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Contro la mafia

In memoria di Giovanni Falcone e per la legalità : un esercito di ragazzi uniti e presenti sbarca in Sicilia

La nave è giunta in Sicilia per il 14esimo anniversario della morte del giudice. A bordo mille studenti da tutta Italia. "Riaccendiamo la speranza"
mardi 23 mai 2006 par Emiliano Morrone
PALERMO - Hanno le facce un po’ stanche, ma allegre e scanzonate. Hanno attraversato il Tirreno per lanciare il loro grido di libertà contro la mafia. Sono sbarcati in mille questa mattina a Palermo intorno alle 8, nel giorno della memoria, per il 14esimo anniversario della strage di Capaci, nella quale morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Sono studenti di scuole medie e superiori, provenienti da (...)

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> In memoria di Giovanni Falcone ---- Ventesimo anniversario. "In.. Capaci di dimenticare". "La mafia uccide. Il silenzio pure". Ragazzi da tutta Italia sulla nave della legalità

mercredi 23 mai 2012


-  L’INIZIATIVA

-  "La mafia uccide, il silenzio pure"
-  Ragazzi da tutta Italia sulla nave della legalità
-  Nel ventesimo anniversario di Capaci, studenti di ogni età in viaggio per Palermo.
-  A bordo anche alcune compagne di Melissa, la sedicenne uccisa nell’attentato di Brindisi

-  dal nostro inviato VALERIA TEODONIO *

CIVITAVECCHIA - "In.. Capaci di dimenticare". "La mafia uccide. Il silenzio pure". Decine di scritte come queste colorano i cartelli dei 2600 studenti a bordo delle due Navi della Legalità che da Civitavecchia e da Napoli raggiungeranno Palermo, dove domani si svolgeranno le manifestazioni per ricordare il ventesimo anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio . Un "viaggio della Legalità" organizzato dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone e dal ministero dell’Istruzione per dire "no a tutte le mafie". I ragazzi indossano magliette bianche con stampata una frase di Falcone : "Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini". Prima della partenza, sulle facciate della navi, sono state srotolate le gigantografie di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

A bordo, ragazzi di tutte le età, dalle elementari alle superiori, arrivati da 250 scuole di tutta Italia. Nessuno di loro era nato, 20 anni fa, quando Falcone e Borsellino vennero assassinati. Ma - dicono gli organizzatori - sulle loro gambe continueranno a vivere quelle idee di cui parlava Falcone. Idee che neanche la mafia può uccidere. Perché l’obiettivo di questo viaggio è proprio questo : tramandare di generazione in generazione la cultura della legalità e l’impegno a contrastare tutte le mafie. Con i ragazzi viaggeranno anche il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, il procuratore nazionale Antimafia Piero Grasso e il fondatore di Libera Don Luigi Ciotti. Piero Grasso farà il viaggio con il nipotino Riccardo. "Non abbiate paura - ha detto agli studenti - tutti insieme dobbiamo vincere quella paura che volevano metterci".

Chi era Giovanni Falcone ? Lo chiediamo ai bambini che stanno per imbarcarsi sulla nave della Legalità in partenza da Civitavecchia. "Una persona che non dobbiamo dimenticare" - risponde Serena, 9 anni - Siamo qui per non scordarlo mai". "Falcone ci ha insegnato che la mafia va combattuta - aggiunge Pietro, 10 anni - e questo è il nostro modo per lottare". Prima di salpare è stato osservato un minuto di silenzio per Melissa, la studentessa uccisa nell’attentato di Brindisi. A bordo ci sono anche alcuni suoi compagne di classe : "Ora non lasciateci soli - dicono Aurora e Chiara - vogliamo ricordarla. Dobbiamo parlarne ogni giorno. E vogliamo risposte". Con loro hanno portato uno striscione : "Melissa è con noi".

* la Repubblica, 22 maggio 2012


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