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ITALIA

Dico e dico: pace...pace, e rispetto della dignitą umana e dei diritti di tutti e di tutte!!! Per solidarietą G. Vattimo, lettera aperta di Federico La Sala a Prodi

GESU’!!! "JE SUiS ... CHRETIEN" !!! Non ... "CRETIN"!!! NE’ "CATTOLICO-ROMANO"!!!
sabato 10 febbraio 2007 di Vincenzo Tiano
[...] Caro Prodi
Proceda!!! Tutto il mio sostegno e il mio invito a continuare sulla strada di essere umani adulti, sia della ragione sia della fede!
Buon lavoro e VIVA L’ITALIA !!! [...]

Per solidarietą a Gianni Vattimo* ... una lettera a Prodi!!!
PACS... PACE, E RISPETTO DELLA DIGNITA’ E DEI DIRITTI DI TUTTI E DI TUTTE!!!
Lettera aperta a ROMANO PRODI
di Federico La Sala
 (...)

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> "PACS... PACE, E RISPETTO DELLA DIGNITA’ E DEI DIRITTI DI TUTTI E DI TUTTE!!!" Lettera aperta di Federico La Sala a Romano Prodi

giovedì 7 dicembre 2006

Prodi: «Su etica e pacs rispettare il programma»

di Andrea Carugati *

Mai pił divisioni o fughe in avanti sulle questioni eticamente sensibili. Mai pił situazioni in cui, su droga, Pacs, eutanasia, il premier si trovi «preso in contropiede». O venga a sapere delle questioni «dopo che il caso č esploso». L’auspicio Romano Prodi l’ha formulato ieri mattina, durante un incontro con i presidenti e i capigruppo di maggioranza delle Commissioni Affari Sociali e Sanitą di Camera e Senato. Un appello urbi te orbi, dunque, che si rivolge innanzitutto ai parlamentari competenti, ma anche ai ministri che si occupano degli spinosi dossier.

Insomma, «basta sorprese», come quelle recenti sulla droga, con l’odg votato in Senato dall’Ulivo che prendeva le distanze dal provvedimento del ministro Livia Turco. Serve una «pił diffusa discussione preventiva». Un pronunciamento, quello di Prodi, accolto con soddisfazione dai due presidenti Mimmo Lucą e Ignazio Marino, che da tempo pongono la questione di un maggiore coordinamento e che ieri hanno formulato l’ipotesi di un tavolo, o di un conclave, per mettere a punto dentro la maggioranza una strategia su questi dossier: «Ho chiesto al presidente del Consiglio - spiega Marino - di valutare la possibilitą di organizzare un pomeriggio, un weekend, un tavolo, mettendo insieme i rappresentanti delle commissioni competenti sulle questioni eticamente sensibili e i ministri che si occupano di queste materie». E Lucą: «Non dev’essere un tavolo in cui si discute di principi astratti, ma in cui si lavora per garantire una corretta applicazione del programma». «Prodi ha garantito che lavorerą in questa direzione», assicura Lucą.

Alla fine, decisioni non ne sono state prese, fatta eccezione per la proposta Marino di una indagine conoscitiva di Camera e Senato sul fenomeno delle tossicodipendenze che sembra non incontrare resistenze all’interno della maggioranza. Quanto al «conclave» sui temi etici, per ora non c’č nulla di stabilito. E tuttavia il premier ieri ha avuto una dimostrazione plastica dello stato dell’arte su questi temi nel centrosinistra. Alla sua presenza infatti Rosa nel Pugno (Donatella Poretti) e Teodem (Emanuela Baio Dossi) se le sono suonate sull’«imboscata» al ministro Turco, con la prima che accusava e la seconda sulla difensiva. E con Dorina Bianchi, vicepresidente della Commissione a Montecitorio, e gią relatrice della legge 40 sulla procreazione, che ha rivendicato la sua firma in calce alla lettera di 51 parlamentari critici verso il ministro della Salute sul tema della cannabis. Mentre la diessina Katia Zanotti ha detto: «Bisogna assicurare che non ci siano esponenti della maggioranza che evadono il programma dell’Unione».

Ministri o parlamentari? Da palazzo Chigi viene ribadito che non c’č un mittente specifico del messaggio: che va equamente diviso tra le due ali, sinistra e centrista, della coalizione. Lucą dą la sua interpretazione: «Sui temi eticamente sensibili č bene che nel governo venga assicurata la massima collegialitą, per evitare che la carenza della discussione tra ministri si ripercuota sui lavori della maggioranza in Parlamento. Interpretazione che non trova grande accoglienza tra i ministeri coinvolti, che mettono in luce come la sede in cui Prodi ha parlato, un incontro con i vertici delle commissioni parlamentari, faccia pensare a un richiamo ad una maggiore compattezza a Montecitorio e palazzo Madama. «Maggiore collegialitą? Lo diciamo da sempre», dicono al ministero della Salute. «C’č un programma che va realizzato, su questo proseguiremo con coerenza», ha concluso il presidente del Consiglio. Gią. «Su molti temi - ragiona Lucą - č stata raggiunta un’intesa tra le componenti della coalizione prima delle elezioni e questa intesa deve essere rispettata e attuata, nei tempi che decideremo insieme».

* l’Unitą, Pubblicato il: 07.12.06, Modificato il: 07.12.06 alle ore 16.16


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