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ITALIA

Dico e dico : pace...pace, e rispetto della dignità umana e dei diritti di tutti e di tutte !!! Per solidarietà G. Vattimo, lettera aperta di Federico La Sala a Prodi

GESU’ !!! "JE SUiS ... CHRETIEN" !!! Non ... "CRETIN" !!! NE’ "CATTOLICO-ROMANO" !!!
samedi 10 février 2007 par Vincenzo Tiano
[...] Caro Prodi
Proceda !!! Tutto il mio sostegno e il mio invito a continuare sulla strada di essere umani adulti, sia della ragione sia della fede !
Buon lavoro e VIVA L’ITALIA !!! [...]

Per solidarietà a Gianni Vattimo* ... una lettera a Prodi !!!
PACS... PACE, E RISPETTO DELLA DIGNITA’ E DEI DIRITTI DI TUTTI E DI TUTTE !!!
Lettera aperta a ROMANO PRODI
di Federico La Sala
 (...)

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> "PACS... PACE, E RISPETTO DELLA DIGNITA’ E DEI DIRITTI DI TUTTI E DI TUTTE !!!" Per solidarietà a Gianni Vattimo, lettera aperta di Federico La Sala a Romano Prodi

samedi 9 décembre 2006

I GENDARMI DEL PAPA

di Gianni Rossi Barilli (Il Manifesto, 08/12/2006)

I gendarmi parlamentari del papa non possono accettare neppure in caso di morte una qualsiasi forma di equiparazione tra le coppie di fatto e quelle unite in matrimonio.

Come mai quando i cattolici minacciano di spaccare la maggioranza « per ragioni di coscienza » li si accontenta sempre ? E come mai invece nessuno gli dice mai che c’è un limite a tutto e che se intendono far cadere Prodi si devono assumere la responsabilità storica di riconsegnare l’Italia nelle mani di Berlusconi ? È uno dei tanti misteri insoluti della politica italiana.

Un « fatterello » successo ieri in senato conferma in compenso la regola : quando i teodem (cioè gli esponenti della lobby vaticana eletti nel centrosinistra) fanno la voce grossa bisogna dargliela vinta sempre e comunque. L’oggetto del contendere, nel caso specifico, era un emendamento di maggioranza alla legge Finanziaria che avrebbe dato la possibilità ai conviventi che ereditano per testamento i beni del loro partner di pagare la tassa di successione alla stessa aliquota prevista per i coniugi e per i parenti più stretti. Si noti che la tassa di successione si paga sui patrimoni superiori al milione di euro e si immagini a quale percentuale della popolazione ammontino i conviventi che ogni anno ereditano tali fortune.

Il problema, come pare ovvio, era di principio : i gendarmi parlamentari del papa non possono accettare neppure in caso di morte una qualsiasi forma di equiparazione tra le coppie di fatto e quelle unite in matrimonio. Costi quel che costi. Sull’altare dei loro dogmi sono pronti, oltre che a lottare a mani nude con i leoni, perfino a far saltare la Finanziaria, ovvero la più sacra tra le leggi per un leader medio del centrosinistra.

Per scongiurare l’orrida eventualità, gli strateghi dell’Unione si sono messi al lavoro e hanno prodotto, per dirla con la capogruppo dell’Ulivo in senato Anna Finocchiaro, « un grande fatto politico ». Mettendola così viene l’acquolina in bocca : ci si rimane quindi anche male scoprendo che la mirabolante trovata è solo l’ennesimo cedimento ai teodem. L’Unione si è infatti ricompattata intorno a santa Finanziaria grazie al ritiro dell’emendamento sulle successioni, in teoria compensato da un ordine del giorno che impegna il governo a preparare entro gennaio un disegno di legge sulle unioni di fatto come da programma.

Ora, che in una qualunque sede politica gli ordini del giorno siano pura fuffa non è un segreto per nessuno. Così come non lo è il fatto che la sola cosa di cui c’è abbondanza in materia di disciplina delle convivenze sono le proposte legislative. Il problema casomai è discuterle e approvarle, ma di questo il grande evento a cui si riferiva Anna Finocchiaro non parla.

Non ci vuole la sfera di cristallo neppure per prevedere che non appena si comincerà a discutere di diritti effettivi per le persone che convivono i teodem e i loro amici (vedi il ministro Mastella) alzeranno nuove barricate e rimetteranno a repentaglio il destino della coalizione. Sarebbe dunque bello sapere perché perfino il capogruppo del Prc al senato Giovanni Russo Spena parla dell’odg di ieri come di « un atto politico che non potrà essere aggirato in nessun modo ».

Alla fine, forse, la domanda che ci ponevamo all’inizio ha una risposta. I cattolici ce l’hanno sempre vinta perché, giusta o sbagliata che sia, un’idea chiara in testa ce l’hanno. Che dire invece dei laici del centrosinistra ? C’è un orizzonte oltre la Finanziaria di Padoa Schioppa ?


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