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ITALIA

Dico e dico : pace...pace, e rispetto della dignità umana e dei diritti di tutti e di tutte !!! Per solidarietà G. Vattimo, lettera aperta di Federico La Sala a Prodi

GESU’ !!! "JE SUiS ... CHRETIEN" !!! Non ... "CRETIN" !!! NE’ "CATTOLICO-ROMANO" !!!
samedi 10 février 2007 par Vincenzo Tiano
[...] Caro Prodi
Proceda !!! Tutto il mio sostegno e il mio invito a continuare sulla strada di essere umani adulti, sia della ragione sia della fede !
Buon lavoro e VIVA L’ITALIA !!! [...]

Per solidarietà a Gianni Vattimo* ... una lettera a Prodi !!!
PACS... PACE, E RISPETTO DELLA DIGNITA’ E DEI DIRITTI DI TUTTI E DI TUTTE !!!
Lettera aperta a ROMANO PRODI
di Federico La Sala
 (...)

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> "PACS... PACE, E RISPETTO DELLA DIGNITA’ E DEI DIRITTI DI TUTTI E DI TUTTE !!!" Per solidarietà a Gianni Vattimo, lettera (2005) aperta di Federico La Sala a Romano Prodi

samedi 27 janvier 2007

Vertice tra il presidente del Consiglio e i ministri della Famiglia e delle Pari opportunità. D’Alema : "La legge non avrà nulla di eversivo" ma il Papa torna a ripetere il suo no

Prodi su Pacs e coppie di fatto "Fatto un altro passo avanti" *

BOLOGNA - Sui Pacs, Romano Prodi vuole cancellare voci di divisioni nel governo : "Il lavoro procede. Abbiamo fatto il punto con i ministri Pollastrini e Bindi andando sempre avanti verso l’accordo, verso l’elaborazione di un progetto che sono sicuro segue il programma e troverà l’approvazione di tutta la coalizione". Uscendo dalla sua casa a Bologna dopo l’incontro con i ministri delle Pari opportunità e della Famiglia, il presidente del Consiglio parla di coppie di fatto : "Si sta lavorando secondo le linee del programma per un accordo. Oggi abbiamo fatto un approfondimento : quindi, in quanto tale, è un altro passo in avanti".

Nel conclave di Caserta, i due ministri avevano portato due proposte sui Pacs. La Ds Pollastrini convinta che quanto prima serviva "una nuova stagione di riforme" ; Bindi, cattolica di Dl, decisa ad allungare i tempi di attuazione della legge. Al termine dell’incontro sembrava che la linea Bindi fosse uscita vincente anche se il ministro alla Famiglia si affrettò a dire che "questa legge si deve fare presto". "Entro il 31 gennaio", precisò Anna Finocchiaro capogruppo dell’Ulivo al Senato.

Prodi oggi torna sui Pacs per dire che è "stato fatto un nuovo passo avanti" verso una legge che "non ha nulla di eversivo" come precisa il ministro degli Esteri Massimo D’Alema intervenuto alla Conferenza nazionale delle donne Ds riunite a Bologna. "Non si tratta di importare dall’Europa un diabolico scardinamento della famiglia", ha detto D’Alema. "Qui si tratta di adeguare tardivamente il nostro paese agli standard riconosciuti nei paesi civili d’Europa. Parliamo del riconoscimento di milioni di persone". Gli fa eco Piero Fassino, segretario nazionale dei Ds che, allo stesso convegno, che strappa un applauso quando sostiene che "unioni di fatto, sia omo che eterosessuali, testamento biologico, accanimento terapeutico... è tempo ci sia un quadro legislativo adeguato, moderno e civile. Essere di sinistra significa battersi per un mondo in cui nessuno sia lasciato solo".

"Sarà una legge di stampo europeo", annuncia il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, una legge "inevitabile ed urgente", come la definisce Franco Grillini, deputato dell’Ulivo e presidente onorario di Arcigay proprio oggi però che il Papa ritorna a ripetere il no della chiesa cattolica alle unioni gay. Intervento alla Sacra Rota Romana in occasione della solenne inaugurazione dell’Anno Giudiziario, Benedetto XVI ha condannato chi vorrebbe ritenere la famiglia una "sovrastruttura legale che la volontà umana potrebbe manipolare a piacimento, privandola perfino della sua indole eterosessuale".

"Nel discorso di Ratzinger - ribatte Grillini - si dice che l’approvazione di una legge che riconosca i diritti delle famiglie non tradizionali ’relativizzerebbe’ l’istituto matrimoniale. In realtà si tratta di riconoscere i diritti a moltissimi nuclei familiari che esistono di fatto, ma per l’appunto, senza diritto e senza diritti".

* la Repubblica, 27 gennaio 2007


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