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GIRO GIRO TONDO CAMBIA IL MONDO. LA LEZIONE DI GABER PER UNA NUOVA ITALIA

samedi 24 juin 2006 par Federico La Sala
NON INSEGNATE AI BAMBINI*
Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia
di una falsa coscienza.
Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.
Giro giro tondo cambia il mondo.
Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l’ unica cosa (...)

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> LA LEZIONE DI GABER PER UNA NUOVA ITALIA --- TUTTO IL TEATRO ANNI ’70

lundi 29 octobre 2007

GABER, TUTTO IL TEATRO ANNI ’70 IN 2 DVD di Paolo Biamonte

ROMA - Il cofanetto con due dvd e un libro pieno di immagini e documenti rari che arriva nei negozi farà felici i fan di Giorgio Gaber e non solo quelli. Prodotto da Radiofandango in collaborazione con la Fondazione Giorgio Gaber e Nunflower, raccoglie infatti la produzione teatrale degli anni ’70, quando l’artista Milanese decise di abbandonare il successo dei varietà tv, delle tournee con Mina e delle classifiche per dedicarsi al ’teatro canzone’, lasciando una traccia precisa nella storia della cultura e del costume del nostro Paese.

E’ la prima volta che il pubblico ha l’occasione di rivedere le immagini di spettacoli come Il signor G, Dialogo tra un impiegato e un non so, Far finta di essere sani, Anche per oggi non si vola, Libertà obbligatoria e Polli di allevamento, grazie ai filmati Rai e della Televisione Svizzera Italiana. Sono titoli fondamentali per l’avventura professionale di Gaber che hanno avuto un’influenza enorme sulla formazione delle giovani generazioni e che hanno contribuito a cambiare l’idea stessa di canzone e del ruolo dell’interprete nella scena italiana.

Cresciuto nella Milano di Enzo Jannacci, Adriano Celentano, Dario Fo, Giorgio Strehler, di Paolo Grassi e del Piccolo teatro, dopo gli esordi tra jazz e rock’n’roll si era imposto come cantante di successo e personaggio televisivo di raffinata ironia. I rivolgimenti sociali del ’68 lo indussero a una scelta temeraria : lasciare il successo e tentare la strada nuova del teatro decentrato, seppur prodotto dal Piccolo Teatro.

Fino ad allora solo Dario Fo aveva scelto di portare il grande teatro del Mistero Buffo nei teatri tenda a diretto contatto le nuove generazioni del cambiamento. Dal primo nuovo debutto nel 1970 all’ultimo spettacolo (é morto nel 2003), Gaber ha scritto tutto insieme a Sandro Luporini, l’amico di una vita e personaggio fondamentale nella definzione di uno stile compositivo e di scrittura che si ispirava a Jaques Brel, Adorno, Celine, Marcuse e Sartre. Il coraggio della scelta fu premiato in poco tempo : dopo gli inizi difficili, il ’teatro canzone’ conquistò un pubblico sempre più imponente ed entusiasta che si identificò in quei lavori che finirono per approdare dal circuito più periferico ai teatri più prestigiosi.

Il cofanetto che esce domani, secondo capitolo del progetto home video dedicato a Gaber dopo quello sugli anni ’60, raccoglie le immagini di tutto percorso straordinario che conserva intatta la sua attualita’. Ad arricchirlo un duetto con Mina, registrato a Teatro 10 nel 1972. Domani poi, a Milano, con la prima assoluta dello spettacolo Il dio bambino, interpretato da Eugenio Allegri con la regia di Giorgio Gallione, produzione dell’Archivolto in scena al Piccolo Teatro Paolo Grassi, si apre ufficialmente la manifestazione Milano x Giorgio Gaber, promossa dalla Fondazione Gaber, da Telecom Progetto Italia, dal Comune, dalla Regione Lombardia e dal Piccolo. Un mese di spettacoli, convegni ed incontri. Fra i principali appuntamenti il 30 ottobre quello all’università statale con Flavio Oreglio, quello del 12 novembre al piccolo teatro studio con Giulio Casale in Se ci fosse un uomo e la serata del 19 novembre al Teatro Strehler con protagonisti personaggi quali Dario Fo ed Enzo Iannacci

* Ansa » 2007-10-28 16:20


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