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DONNE E RELIGIONI. Prima donna cattolica svizzera ordinata "prete", rischia scomunica.

martedì 27 giugno 2006 di Federico La Sala
(...) nel 2002, quando era ancora il prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Joseph Ratzinger scomunico’ sette donne per questo motivo. Le donne-sacerdote, che non hanno voluto rinunciate alla fede cattolica ed abbracciare il credo di quelle sette protestanti che ammettono il sacerdozio femminile, affermano che il divieto vaticano per le donne-prete "e’ un errore della Chiesa, e non una norma voluta da Gesu’ Cristo" (...) (...)

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> DONNE E RELIGIONI. ---- Padre Roy espulso in relazione all’ordinazione di donne: come giudicherà la storia? (di Bryan Cones)

giovedì 29 novembre 2012

Padre Roy espulso in relazione all’ordinazione di donne: come giudicherà la storia?

di Bryan Cones

in “www.uscatholic.org” (U.S.Catholics In Conversation with American Catholics) del 21 novembre 2012 (traduzione: www.finesettimana.org)

Con molta tristezza ho letto la notizia dell’inevitabile riduzione allo stato laicale di padre Roy Bourgeois e della sua espulsione dalla congregazione dei Maryknoll dopo più di 40 anni di servizio. Dico “inevitabile” perché non ho mai avuto alcuna fiducia nella possibilità che la tattica dello stallo di Maryknoll di questi ultimi anni potesse mai avere successo. Bourgeois ha segnato il suo destino quando ha pubblicamente concelebrato nel 2008 un’ordinazione del gruppo Womenpriests; anche se avesse accettato di “ritrattare” il suo sostegno per l’ordinazione di donne al presbiterato, dubito che gli sarebbe mai stato permesso di esercitare pubblicamente la sua funzione di prete.

Il problema per il Vaticano è che coloro che lì decidono usano l’estrema arma del loro arsenale quando si arriva a punire preti che pubblicamente si esprimono in disaccordo sul tema dell’ordinazione delle donne. Secondo quanto afferma il National Catholic Reporter, anche il modo in cui è stato applicato è stato fuori dall’ordinario. La Congregazione per la dottrina della fede avrebbe potuto ridurre Bourgeois allo stato laicale senza che fosse espulso dalla congregazione dei Maryknoll (revocando la scomunica), ma non lo ha fatto. Usando su di lui anche l’ultima oncia del loro potere, in realtà hanno disarmato se stessi. Ora non hanno assolutamente alcun controllo su ciò che può fare Bourgeois.

Ad esempio, cosa succede se la gente continua a trattarlo da prete? Se celebra l’eucaristia con lui, se riceve la comunione da lui? In altre parole, cosa succede se la gente ignora completamente l’uso da parte del Vaticano dell’opzione nucleare nei suoi confronti? Con molta probabilità, alcune persone lo faranno, benché noi non sappiamo quali saranno le prossime mosse di Bourgeois.

Sono veramente deluso per il fatto che non possiamo avere un dialogo teologico da adulti sul problema dell’ordinazione delle donne, o almeno sul sessismo che esiste nella Chiesa. Ma non posso far a meno di pensare a che cosa succederà se verrà il giorno, forse tra decenni o tra secoli, in cui un futuro papa riaprirà la discussione che Giovanni Paolo II ha chiuso in Ordinatio Sacerdotalis. Mi sembra molto improbabile che tra 100 anni il dialogo sarà ancora come è adesso.

Molti teologi, un numero significativo, hanno affermato che l’ultima dichiarazione del papa, secondo cui la chiesa non avrebbe autorità per ordinare le donne, è reversibile. Ma nello stesso momento, i cattolici sono tenuti alla direttiva vaticana che prevede semplicemente che di questo non si parla.


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