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DONNE E RELIGIONI. Prima donna cattolica svizzera ordinata "prete", rischia scomunica.

martedì 27 giugno 2006 di Federico La Sala
(...) nel 2002, quando era ancora il prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Joseph Ratzinger scomunico’ sette donne per questo motivo. Le donne-sacerdote, che non hanno voluto rinunciate alla fede cattolica ed abbracciare il credo di quelle sette protestanti che ammettono il sacerdozio femminile, affermano che il divieto vaticano per le donne-prete "e’ un errore della Chiesa, e non una norma voluta da Gesu’ Cristo" (...) (...)

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> DONNE E RELIGIONI. ---- Padre Bourgeois, il religioso dei Maryknoll che sostiene l’ordinazione delle donne trattenuto in Vaticano (di Carol Glatz)

martedì 18 ottobre 2011

Il religioso dei Maryknoll che sostiene l’ordinazione delle donne trattenuto in Vaticano

di Carol Glatz

in “National Catholic Reporter” del 17 Ottobre 2011 (traduzione di Maria Teresa Pontara Pederiva)

Al termine della marcia lungo l’ampio viale che si affaccia su Piazza San Pietro, padre Roy Bourgeois, religioso dei Maryknoll e due altri manifestanti a sostegno dell’ordinazione delle donne sono stati brevemente trattenuti dalla polizia italiana.

Un gruppo di 18 persone, la maggior parte provenienti dagli Stati Uniti, stava cercando di consegnare ai funzionari del Vaticano una petizione a sostegno della ordinazione sacerdotale delle donne.

La petizione, sottoscritta da 15.000 firme, elogia l’azione di padre Bourgeois, che si trova di fronte all’eventualità di una espulsione dal suo ordine e di una riduzione allo stato laicale per il suo rifiuto a ritrattare il suo supporto a favore dell’ordinazione femminile.

L’ordine di Maryknoll ha emesso, nel corso di quest’anno, due avvisi canonici al religioso settantatreenne. Egli sarebbe stato scomunicato "latae sententiae" - automaticamente - nel novembre 2008 dopo aver partecipato all’ordinazione illecita di Janice Sevre-Duszynska, presente anch’essa alla manifestazione a Roma.

Padre Bourgeois, però, fa ancora parte della congregazione dei Maryknoll poiché la questione è in corso di revisione, come ha dichiarato l’ordine con uno scritto indirizzato al Catholic News Service, lo scorso 11 ottobre.

La Congregazione dei Maryknol diceva di essere a conoscenza che padre Bourgeois era in viaggio per Roma e aveva aggiunto: "Fin dall’inizio, da parte dei Maryknoll si è ripetutamente tentato di favorire la comunicazione tra padre Bourgeois e la Chiesa gerarchica". Padre Bourgeois rivolto ai giornalisti ha detto: "Non voglio essere allontanato", ma ha detto altresì che stava combattendo per "ciò che ritengo giusto" e che avrebbe accettato qualunque decisione della sua congregazione "senza rancore".

Ha affermato che, a suo avviso, il divieto della Chiesa riguardo all’ordinazione delle donne "sfida la ragione e la fede stessa" e affonda le sue radici nel “peccato di sessismo”. I manifestanti, tra cui due donne, che sostenevano di essere un prete e un diacono, si sono recati a piedi con striscioni da Castel Sant’Angelo a Piazza San Pietro cantando e suonando un piccolo tamburello. Sugli striscioni era scritto: "Dio sta chiamando le donne ad essere sacerdoti" e "Ordiniamo le donne cattoliche".

Il Vaticano, però, non consente manifestazioni di protesta, dimostrazioni o altri segni sulla sua proprietà e la polizia italiana non ha permesso al gruppo di entrare in Piazza San Pietro. La polizia ha spiegato al gruppo che era illegale tenere una manifestazione non autorizzata e che sarebbe stato più opportuno interpellare in anticipo i funzionari del Vaticano così da consegnare loro la petizione.

"Non è come recapitare una pizza a domicilio, non si può semplicemente presentarsi senzapreavviso e privi di autorizzazione”, ha spiegato un poliziotto.

"Si tratta di una pizza molto importante", ha gridato di rimando uno dei manifestanti. A padre Bourgeois è stato ripetuto più volte dalla polizia italiana che non poteva essergli impedito di entrare in Piazza San Pietro, per tentare di consegnare personalmente la petizione a qualcuno in Vaticano, ma il gruppo nel suo insieme e in particolare le donne vestite con paramenti sacri non potevano entrare nella piazza in quanto "la foggia del loro abbigliamento è già una provocazione". Nonostante le trattative, la situazione di tensione si è aggravata quando la polizia ha cercato di sequestrare gli striscioni del gruppo e i volantini che tentavano di distribuire. I membri del gruppo si sono rifiutati di consegnare il tutto, anche perché lo striscione di vinile era particolarmente costoso, come ha spiegato uno dei manifestanti.

A causa del loro rifiuto di consegnare lo striscione pacificamente, padre Bourgeois e due membri del gruppo, Erin Saiz Hanna, direttore esecutivo della Conferenza per l’Ordinazione delle Donne, e Miriam Duignan di WomenPriests.org, sono stati fermati e condotti in una vicina stazione di polizia italiana. Non si tratta di un arresto e nessuna accusa è stata mossa contro di loro. Non è stata trattenuta, invece, Janice Sevre-Duszynska, che sostiene di essere stata ordinata prete cattolico nel 2008 a Lexington, in Kentucky.

Nel 2008 la Congregazione per la Dottrina della fede aveva formalmente decretato che una donna che cerca di essere ordinata prete cattolico e la persona che tenta di ordinarla sono da considerarsi automaticamente scomunicati. Nel 1994, il beato Papa Giovanni Paolo II ha dichiarato che il divieto stabilito dalla Chiesa in merito al sacerdozio femminile è definitivo e non esiste possibilità di aprire un dibattito tra i cattolici.


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