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Politica

MORTI, LAVORO, E SICUREZZA. IL PRESIDENTE NAPOLITANO, A GENOVA, ALLA MOSTRA PER IL CENTENARIO DELLA CGIL

venerdì 30 giugno 2006 di Federico La Sala
In visita a Genova il capo dello Stato ribadisce la centralità dell’occupazione. L’incontro con il cardinal Bertone e i richiami al predecessore Ciampi
Napolitano: "Il lavoro è un problema
e un dovere costituzionale" *
GENOVA - Il presidente della Repubblica durante la sua visita a Genova torna a parlare di lavoro e sicurezza. "Il lavoro rimane un punto di riferimento, un problema, e un dovere costituzionale", ha detto Giorgio Napolitano lasciando Palazzo Ducale dove ha visitato la mostra (...)

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giovedì 2 agosto 2007


-  Via libera della Camera al disegno di legge delega. Un solo voto contrario
-  Alcune norme entrano in vigore subito. Tra questi l’obbligo delle spese per la sicurezza

-  Nuove regole per la sicurezza
-  Stop alle morti bianche

L’Italia maglia nera in Europa per le vittime nei posti di lavoro: una media di tre morti al giorno *

ROMA - Nuove regole sulla sicurezza nei posti di lavoro. Prima della pausa estiva la Camera dei Deputati riesce ad approvare in via definitiva il disegno di legge di delega al governo per un testo unico sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. I voti favorevoli sono stati 284; 210 gli astenuti. Un solo contrario.

Accanto ai princìpi di delega, il disegno di legge introduce una serie di norme di immediata attuazione. Si prevede, in primo luogo, la modifica del sistema degli appalti pubblici al ribasso; l’indicazione dei costi per la sicurezza deve essere espressamente indicata nei bandi di gara; le sanzioni che devono pagare gli imprenditori devono andare ad interventi di prevenzione.

Il costo relativo alla sicurezza non può essere oggetto di ribasso d’asta. Sul fronte della lotta al lavoro nero, il testo prevede l’estensione della legge Bersani non solo ai cantieri edili, ma a tutte le attività produttive, ovvero la sospensione dell’attività dell’azienda se occupa il 20% di irregolari rispetto al totale dei lavoratori, insieme all’impossibilità di partecipare a gare pubbliche.

I lavoratori di imprese in appalto o subappalto, poi, devono indossare una tessera di riconoscimento con le generalità proprie e del datore di lavoro. Il provvedimento, inoltre, introduce un credito di imposta (nella misura massima del 50%) per far partecipare i lavoratori a programmi di formazione, ma solo in via sperimentale per il biennio 2008-2009. A disposizione, per questo, un massimo di 20 milioni di euro l’anno.

Da quanto si apprende da fonti interne al Quirinale, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano avrebbe valutato positivamente le misure approvate dalla Camera. Il Capo dello Stato avrebbe inoltre considerato il clima non conflittuale in in cui si è svolto il dibattito come un segno di grande sensibilità e consapevolezza della gravità del fenomeno degli infortuni sul lavoro.

L’Italia ha un record molto infelice di una media di circa quattro morti al giorno per incidenti sui posti di lavoro.

* la Repubblica, 1 agosto 2007


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