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LIBERALIZZAZIONE

Farmaci da banco nei supermercati. Una scelta opinabile

lunedì 3 luglio 2006 di Mauro Diana
Farmaci da banco nei supermercati. Una scelta opinabile.
Il centrosinistra sembra finalmente uscito da quel torpore che gli ronzava intorno dopo la vittoria al cardiopalma delle scorse politiche. Con un provvedimento firmato dal ministro Bersani, il governo Prodi ha dato il via libera ad una serie di liberalizzazioni che riguardano tutti i singoli cittadini: dalle licenze dei taxi, agli onorari dei liberi professionisti sino alla tanto discussa abolizione dell’ICI che la Chiesa non pagava (...)

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> Farmaci da banco nei supermercati. Una scelta opinabile

giovedì 17 agosto 2006

Gentile Mauro Diana,

premetto di essere un veterinario e non un titolare o parente di titolare di farmacia.

Concordo appieno con quanto ha scritto e mi associo a quello scritto su un altro post:

"Se si vuole cambiare in meglio non mi sembra questa la strada. Controlliamo di più i titolari, apriamo più farmacie aumentando il rapporto farmacie/abitante, costringiamo l’industria ad abbassare i prezzi degli Otc (che sono loro a determinare, non i titolari di farmacia).... le opportunità di vero progresso ci sono, creare catene di farmacie di proprietà di Grandi Gruppi non mi sembra molto saggio. Sarebbe come punire la piccola lobby dei farmacisti premiando la ben più colpevole lobby degli industriali del farmaco. " Con questa legge si va a svalutare la categoria dei farmacisti e favorite le grosse corporazioni.

Un altra cosa: perchè per essere titolare di una farmacia bisogna essere laureato in farmacia e in caso di morte del titolare gli eredi hanno solo un anno di tempo per laurearsi mentre a capo delle coop, vista la presenza di " minifarmacie", nn c’è bisogno di un laureato in farmacia?...Mha 2 pesi 2 misure? Questa legge mi sembra fatta più per favorire le casse delle grandi distribuzioni che per creare una libera concorrenza e quindi una riduzione dei prezzi. Temo oltrettutto che questa concorrenza, nonostante le assunzioni da parte delle coop di farmacisti porterà una riduzione del personale nelle farmacie che si tradurrà in una globale riduzione dei posti di lavoro per i farmacisti che , per contro, andranno a concorrere ed intasare ulteriormente le poche opportunità lavorative a cui possono accedere anche biologi, medici, chimici, veterinari..... Spero di sbagliarmi.........


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