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LA CHIESA DEL SILENZIO E DEL "LATINORUM". Il teologo Ratzinger scrive da papa l’enciclica "Deus caritas est" (2006) e, ancora oggi, nessuno - nemmeno papa Francesco - ne sollecita la correzione del titolo. Che lapsus!!! O, meglio, che progetto!!!

lunedì 15 luglio 2019
Caro BENEDETTO XVI ...
Corra, corra ai ripari (... invece di pensare ai soldi)! Faccia come insegna CONFUCIO: provveda a RETTIFICARE I NOMI. L’Eu-anglo dell’AMORE (“charitas”) diventato il Van-glo del ’caro (prezzo)’ e della preziosi-t (“caritas”), e la Parola (“Logos”) diventato il (...)

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> LA CHIESA DEL SILENZIO E DEL "LATINORUM". --- NON ABBIAMO ANCORA CAPITO CHE COSA SIGNIFICA CHE "CRISTO SI E’ FERMATO AD EBOLI".

mercoledì 10 settembre 2014

NON ABBIAMO ANCORA CAPITO CHE COSA SIGNIFICA CHE "CRISTO SI E’ FERMATO AD EBOLI".
-  Una nota
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ALLA LUCE del nostro tempestoso presente storico (e della "barbarie ritornata"), non male (mia opinione e mio invito) rileggere il ricco e complesso lavoro sociologico-politico (altro che "romanzo"!) di Carlo Levi, “Cristo si fermato ad Eboli”, e soffermarsi - in particolare - sul passaggio relativo alla “Ditta Renzi - Torino”, alle tasse, e alle capre (pp. 40-42, Einaudi, Torino 2010 - in rete).

Il ’passaggio’ offre un cortocircuito’ tra ieri (1935) e oggi (2014), una sintesi eccezionale della "cecit" di lunga durata delle classi "dirigenti" del nostro Paese, e ricorda a tutti e a tutte come e quanto, ieri come oggi, ” (...) quello che noi chiamiamo questione meridionale non altro che il problema dello Stato (...) (p. 220, cit.). E non solo: " significativo che l’espressione di Tertulliano: "Il cristiano un altro Cristo", sia diventata: "Il prete un altro Cristo"" (Albert Rouet, arcivescovo di Poitiers, 2010)!

Il discorso di lunga durata e investe le strutture stesse dellla cultura europea e planetaria: nel Cristo si fermato a Eboli, c’ "la scoperta prima di un mondo nascente e delle sue dimensioni, e del rapporto di amore che solo rende possibile la conoscenza" (C. Levi, Le parole sono pietre. Tre giornate in Sicilia, "Introduzione" [1955], Einaudi, Torino 1978). [...]
-  Federico La Sala


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