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LA CHIESA DEL SILENZIO E DEL "LATINORUM". Il teologo Ratzinger scrive da papa l’enciclica "Deus caritas est" (2006) e, ancora oggi, nessuno - nemmeno papa Francesco - ne sollecita la correzione del titolo. Che lapsus!!! O, meglio, che progetto!!!

giovedì 9 maggio 2019
Caro BENEDETTO XVI ...
Corra, corra ai ripari (... invece di pensare ai soldi)! Faccia come insegna CONFUCIO: provveda a RETTIFICARE I NOMI. L’Eu-angélo dell’AMORE (“charitas”) è diventato il Van-gélo del ’caro (prezzo)’ e della preziosi-tà (“caritas”), e la Parola (“Logos”) è diventato il (...)

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> LA CHIESA DEL SILENZIO E DEL "LATINORUM". ---- Segno dei tempi. Il papa preoccupato perché, con il polso destro ingessato, non potrà benedire (Ansa).

domenica 19 luglio 2009

Ansa» 2009-07-19 10:09

PAPA: IN ATTESA SUO ARRIVO, MESSA BERTONE A R. CANAVESE

ROMANO CANAVESE (TORINO) - In attesa dell’arrivo del papa, che celebrerà la preghiera a mezzogiorno, é cominciata nella piazza di Romano Canavese (Torino), una messa celebrata dal segretario di Stato Vaticano, cardinal Tarcisio Bertone, che in questo paesino è nato nel 1934. Le strade e la piazza principale del borgo sono già gremite di una folla di alcune migliaia di persone pronte a dare il loro benvenuto a Benedetto XVI, che ha deciso di confermare la sua visita, nonostante la frattura del polso destro.

Spavento, incertezza, ansia e, infine, di nuovo gioia. Per alcune ore, dopo la frattura del polso destro e l’operazione ad Aosta, la visita del papa programmata a Romano Canavese, in provincia di Torino, è apparsa in bilico. Quando il Vaticano ha sciolto ogni riserva ed ha confermato l’evento, la felicità è tornata sui volti degli abitanti del borgo, che si appresta ad accogliere, forse per la prima volta nella sua storia, un pontefice romano. Il più euforico di tutti è il cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, nato a Romano Canavese nel 1934. E’ lui che ha convinto Benedetto XVI a celebrare il suo primo Angelus delle vacanze in questo paesino dai vicoli stretti, disteso nella pianura piemontese e per decenni identificato con la Olivetti, la cui fabbrica, alle porte dell’abitato, è ormai in disarmo.

Il porporato, dopo la preghiera domenicale, ospiterà il papa a pranzo nella casa di famiglia, a piazza Sarti, dove a tavola siederanno anche fratelli, sorelle (erano 8 figli), parenti. "E’ un grandissimo dono del papa a Romano Canavese", spiega ai giornalisti sul sagrato della chiesa parrocchiale, dove domani darà il benvenuto al pontefice. "Sarà un omaggio - aggiunge - a tutte queste famiglie buone, come la mia, a tutti quei ferventi cristiani che nel passato si impegnarono socialmente e politicamente con l’allora Partito Popolare." Domani, ne è convinto Bertone, Benedetto XVI manderà un messaggio forte sul lavoro, sul futuro dei giovani, sulla difesa della famiglia. Il papa gli ha confessato di essere preoccupato perché, con il polso destro ingessato, non potrà benedire e stringere mani. "Ci sarà ugualmente tantissimo calore", gli ha assicurato il suo più stretto collaboratore.

Tremila ’pass’ sono stati distribuiti a coloro che avranno un accesso ravvicinato nella piazza della chiesa. Gli altri potranno vedere Benedetto XVI durante il percorso transennato. Il papa arriverà in elicottero da Les Combes, la località valdostana dove sta trascorrendo le sue vacanze estive, prima di mezzogiorno e ripartirà alle 15 circa.


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