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SE E’ NOTTE, SI FARA’ GIORNO. INIZIA CON QUESTE PAROLE IL CAMMINO DI DARIO FRANCESCHINI COME SEGRETARIO DEL "PARTITO DEMOCRATICO". Un "contributo" e un augurio - di Federico La Sala

samedi 21 février 2009
CARO SEGRETARIO ...
’’Adesso - ha concluso Franceschini - possiamo guardare al futuro’’ e ha citato le parole di un giornale clandestino degli allora partigiani Arrigo Boldrini e Benigno Zaccagnini nel quale in romagnolo c’era scritto ’se e’ notte si fara’ giorno’. ’’Oggi abbiamo dimostrato - (...)

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> IL CAMMINO DI DARIO FRANCESCHINI --- BENI CULTURALI. Franceschini, via i vecchi dai musei (di Furio Colombo)

dimanche 22 juin 2014

Franceschini, via i vecchi dai musei

risponde Furio Colombo (il Fatto, 22.06.2014)

      • CARO COLOMBO, non ho capito “l’innovazione” di Franceschini, strano ministro dei Beni culturali, che raramente ha un’idea. Ma questa volta l’idea è di privare gli anziani di sconto o ingresso gratuito nelle visite ai musei. Paghino il prezzo pieno, loro che si sono già goduti la vita, e lascino l’ingresso gratuito a festose scolaresche. Ben vengano le scolaresche. Ma non vedo il rapporto con l’espulsione degli anziani. Quale tribù si è mai comportata così ? Lorenzo

SENZA DUBBIO, l’idea di Franceschini, annunciata con una certa enfasi la sera del 19 giugno, è la combinazione di due cattive idee : la prima è che sia una stranezza unica al mondo riservare un trattamento di favore ai visitatori anziani, aggiungendo l’informazione falsa che nessuno in altri paesi fa sconto agli anziani o li ammette gratuitamente. La seconda è di aprire gratis ai bambini, ragazzi e giovani, senza stabilire un piano, un modo, un giorno, un tipo di accordo che raduni orde di bambini guidati (succede) da cattivi insegnanti, che impediscano la visita calma, accurata, a prezzo pieno, di tanti adulti che, per ragioni di vero rapporto con la cultura e l’arte, si muovono dal mondo per vedere tesori italiani.

A qualunque persona sensata appare evidente che non c’è relazione fra ingressi scolastici gratuiti e cacciata degli anziani. Ma il senso stravolto e furbesco di questa decisione diventa dolorosamente chiaro quando la trasmissione “Tutta la città ne parla” di Radio Tre (giugno 20) apre con il messaggio di una persona indignata e offesa (anziana, naturalmente) che, in modo logico e motivato, spiega l’immoralità dell’idea Franceschini, (un minuto e venti secondi). E poi siamo costretti ad ascoltare, per quasi venti minuti, la mega-burocrate Anna Maria Buzzi, entusiasta seguace del suo ministro. La signora dei Beni Culturali rende omaggio al suo ministro con la bugia più diffusa, in tutte le epoche e partiti e governi degli ultimi venti anni : “Finalmente facciamo come l’Europa”.

Non era vero quando te lo dicevano per la separazione delle carriere dei magistrati, non è vero quando te lo dicono sulla questione del Senato. E non è vera la seguente affermazione, tranquillamente ripetuta dalla signora Buzzi, senza essere incrociata da alcuna correzione. Ha detto : “Non esiste nel mondo alcuna riduzione o ingresso libero per gli anziani nei musei”.

Il servizio reso della funzionaria al suo ministro è stato tristamente facilitato dal giornalista ospite, che non l’ha mai interrotta benché le affermazioni fossero prolungate molto al di là del formato della trasmissione, e vistosamente non vere.
-  Esempio uno : Al Metropolitan Museum di New York non esiste una tariffa di ingresso. La persona allo sportello ti chiede quanto vuoi o puoi contribuire per la tua visita.
-  Esempio due : al Guggenheim Museum il giovane o la ragazza della biglietteria ti presentano, per far prima, una lista plasticata : Sei in una di queste categorie ? Si va dai disabili agli anziani ai bambini sotto un certa età, alle persone che, pur camminando, hanno bisogno di un’altra persona accanto. Leggendo la lista, la persona indica il suo caso o paga il prezzo pieno. Altri Musei, come il Moma (Museum of Modern Art) riservano gli sconti all’amplissimo pubblico dei sostenitori con tessera - abbonamento. Non è uguale il costo di un abbonamento al Moma, dipende dall’età (sia in basso che in alto), dalla scuola, da fatti professionali (sei un artista ?), dalla condizione di disabile. I musei inglesi sono tutti gratuiti. Gli sconti del Louvre per età, disabilità o scuola, dipendono dall’iscriversi ad associazioni che trattano e organizzano le visite, l’orario delle visite, e le condizioni speciali.

In definitiva Franceschini e la sua funzionaria hanno torto in modo ovvio e sgradevole. Solo nella Germania degli anni Trenta fare spazio ai ragazzi voleva dire togliere di mezzo i vecchi. Ma lo spettacolo più triste è stato il libero comizio pro-ministro della funzionaria dei Beni Cultuali E il silenzio (forse obbligato) del giornalista Rai, di solito bravo, che conduceva la trasmissione.


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