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AI CERCATORI DEL MESSAGGIO EVANGELICO. Una nota sulla "lettera" perduta.

martedì 10 aprile 2012
UN FALSO FILOLOGICO, ANTROPOLOGICO E TEOLOGICO. DIO e’ AMORE ("CHARITAS") non MAMMONA ("CARITAS"), COME SCRIVE BENEDETTO XVI ("Deus caritas est", 2006).
Così "il Dio del denaro" inganna Papa Ratzinger, e Papa Ratzinger inganna gli uomini
RATZINGER ’A SCUOLA’ DEL VISIONARIO SWEDENBORG. Una (...)

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> AI CERCATORI DEL MESSAGGIO EVANGELICO. Una nota sulla "lettera" perduta. --- Chiesa popolo di Dio: concetto rimasto nel vago (di Klaus Nientied)t

mercoledì 1 febbraio 2012

Chiesa popolo di Dio: concetto rimasto nel vago

di Klaus Nientiedt

in “www.konradsblatt-online.de” del 31 gennaio 2012 (traduzione: www.finesettimana.org)

Si sente ampiamente parlare di laici in questo periodo nella Chiesa cattolica del nostro paese. La Chiesa si trova di fronte a cambiamenti radicali - e tutte le persone coinvolte sanno molto bene che supererà questo esame solo distribuendo la responsabilità sulle spalle di un numero maggiore di persone.

Tutti conosciamo le parole chiave di tipo teologico importanti in questo contesto: la vocazione e la missione comune a tutti mediante il battesimo e la cresima; il “Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”.

Il problema è però: per quanto queste affermazioni siano inequivocabili ed evidenti - siamo davvero pronti a far seguire azioni concrete a quanto affermato? Spesso, nel quotidiano della chiesa, a qualsiasi livello, anche in parrocchia, non vediamo la realizzazione di tali affermazioni.

Ciò non significa che i laici non svolgano delle attività. La vita nelle parrocchie e nelle unità pastorali non esisterebbe se i laici non prestassero il loro aiuto. Ma nonostante ciò non si arriva veramente a dire che i laici lo fanno perché vi si sentono chiamati in quanto battezzati.

Lo fanno perché la vita ecclesiale della comunità non è fatta solo di ciò che è di competenza delle persone consacrate, che siano preti o diaconi. La motivazione che viene sempre ripetuta è che bisogna alleggerire il carico di lavoro dei preti. Il che va anche bene - ma davvero è questa la motivazione fondamentale?

La maggior parte delle cose che i laici fanno, non le fanno perché la Chiesa nell’ultimo Concilio ha accolto un importante tema teologico della Riforma: la dottrina del sacerdozio comune dei credenti, oltre all’ovvietà della Chiesa come popolo di Dio.

Un problema del periodo postconciliare è che queste affermazioni centrali del Concilio sono rimaste nel vago, sono state solo poco tradotte in strutture e ruoli concreti. Il nuovo diritto canonico del 1983 ha accolto qualcosa, ma ha trascurato molto altro. Quando si parla di Chiesa, lo sguardo si rivolge troppo velocemente al clero, alla funzione ufficiale. Non dovrebbe essere così. In questo ambito dovrebbero vedersi fatti concreti. Forse di questo si dovrebbe discutere nel processo di dialogo in corso in Germania.


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