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La "Caritas in Veritate" presentata senza grazia ("charis") e senza acca ("h"), il 7 luglio 2009 (avanti Cristo).

martedì 7 luglio 2009
"Caritas in Veritate", Introduzione - pf. 2:
[...] Per la Chiesa - ammaestrata
dal Vangelo - la carita` e` tutto perche’, come
insegna san Giovanni (cfr 1 Gv 4, 8.16) e come ho
ricordato nella mia prima Lettera enciclica, «Dio e` carita`» (Deus caritas est): dalla carita` di Dio tutto (...)

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> La "Caritas in Veritate" presentata senza grazia ("charis") e senza acca ("h") --- ’I 4 gatti che ascoltano il Papa’, polemica per un servizio del Tg3.

martedì 14 luglio 2009

’I 4 gatti che ascoltano il Papa’, polemica per un servizio del Tg3 *

E’ polemica per un servizio del Tg3 andato in onda ieri sera sulla partenza del Papa per le vacanze." Il Pontefice troverà il fresco delle montagne, un pianoforte nuovo, un ombrellone sotto cui mangiare e leggere, un barbecue e due gatti", dice il vaticanista Roberto Balducci. "Gli strapperanno un sorriso, almeno quanto i proverbiali quattro gatti, forse un po’ di più, che hanno ancora il coraggio e la pazienza di ascoltare le sue parole". Una frase forse dall’intento ironico e certamente non offensivo, ma che ha scatenato un putiferio bipartisan.

Immediate le polemiche politiche: "E’ singolare ed inconsueto che una testata importante come il Tg3 scivoli in questa anacronistica, e volgare, deriva anticlericale", ha dichiarato il vicepresidente della vigilanza Rai, il democratico Giorgio Merlo. Ma il direttore Di bella conferma «La linea editoriale del Tg3 è stata sempre caratterizzata da grande attenzione e rispetto per il magistero della Chiesa e la figura del Pontefice».

«Prendo atto delle dichiarazioni del direttore del Tg3 Di Bella e mi auguro quindi che il telegiornale della terza rete sia sempre, come egli dice, effettivamente caratterizzato da attenzione e rispetto per la Chiesa e per la figura del papa». Lo ha detto il portavoce vaticano padre Federico Lombardi in merito al servizio del Tg3 di ieri sera sulle vacanze del papa.

Tra l’altro l’inizio delle vacanze in Val d’Aosta è stato movimentato anche da un episodio che ha avuto per protagonista un giornalista vallese accreditato, fermato e identificato per aver fatto una domanda al Pontefice. È accaduto oggi a Les Combes di Introd, durante l’arrivo di Papa Benedetto XVI, a Roberto Guscelli, giornalista pubblicista, collaboratore del settimanale valdostano La Vallee Notizie. «Quando il Papa si è avvicinato al gruppo di giornalisti accreditati - ha riferito Guscelli - gli ho chiesto se, dopo il recente G8, ritenesse che ci fosse più speranza per i paesi poveri dell’Africa».

Dopo qualche istante, ha riferito ancora il cronista, «sono stato trascinato da due gendarmi in un ufficio poco distante, dove sono stato identificato e mi è stato ritirato l’accredito. Gli agenti mi hanno spiegato che non avrei dovuto rivolgere una domanda direttamente al Papa». «Dopo l’intervento di alcuni responsabili della gendarmeria vaticana - ha proseguito il giornalista - il pass mi è stato restituito e tutto si è risolto con una stretta di mano».

* l’Unità, 13 luglio 2009


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