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VATICANO : CEDIMENTO STRUTTURALE DEL CATTOLICESIMO-ROMANO. Benedetto XVI, il papa teologo, ha gettato via la "pietra" su cui posava l’intera Costruzione ... e anche la maschera !

jeudi 18 octobre 2018
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"È significativo che l’espressione di Tertulliano : "Il cristiano è un altro Cristo", sia diventata : "Il prete è un altro Cristo"" (Albert Rouet, arcivescovo di Poitiers, 2010.)
FORZA "CRISTO RE" !!! (Paolo di Tarso) : "vivendo secondo la (...)

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> VATICANO : CEDIMENTO STRUTTURALE DEL CATTOLICESIMO-ROMANO. -- Abbattere i muri, costruire i ponti (Giorgio La Pira - a Paolo VI).

vendredi 27 janvier 2017

LETTERA a Paolo VI - Abbattere i muri, costruire i ponti

di Giorgio La Pira *

Beatissimo Padre,


in questi giorni sto leggendo (e per una ragione storica, politica e religiosa evidente ed urgente) Chiesa e Stato attraverso i secoli : il problema del mondo, oggi, è questo : « rivedere » -vedere « riemergere » in questa età nuovissima del mondo- la Chiesa quale soggetto essenziale dell’ordine storico, giuridico e politico mondiale : quale essenziale protagonista (il più importante, in certo senso) della edificazione del nuovo universo delle nazioni : quello che si costituisce in questa età della inevitabile unificazione e pacificazione delle nazioni !


Bisogna riprendere coscienza di questa « soggettività » eminente della Chiesa Cattolica (romana !) nell’ordine giuridico e politico del mondo : soggettività che i secoli, -la storia !- chiaramente indicano (essa, in un certo senso, la creatrice dell’ordine giuridico internazionale) e che costituisce il problema fondamentale dell’attuale situazione storica e politica delle nazioni.


Il problema del concordato sta tutto qui : « l’altra parte » (la Chiesa) è un soggetto giuridico e in certo senso politico che regge, insieme con lo Stato (con gli Stati) l’ordine totale e la storia totale del mondo ! 
Leone XIII vide questa realtà con tanta luce ! « Immortale Dei ». Quello del concordato non è un piccolo, marginale, problema : esso si eleva proprio a questa alternativa : la Chiesa suprema oggetto giuridico e politico, centro di gravità dell’universo delle nazioni ! 
« La Chiesa, il vessillo elevato sulle Nazioni ».

Ecco, Beatissimo Padre, il grande problema storico e politico di oggi : -« chi dicono gli uomini che io sia ? » Questa è la domanda che la Chiesa, ripetendo le parole del Signore proprio oggi -in questa età nuovissima, atomica, spaziale, demografica, millenaria, scientifica ecc.- invita i popoli e le nazioni (non solo i singoli) a porsi questa domanda, ed a trarre da essa tutte le implicazioni storiche, politiche, culturali, spirituali etc. che essa comporta ! 


La « fiacchezza » della polemica occidentale (postconciliare, come si dice) sta nel mettere « in disparte » (per così dire) questa soggettività giuridica e politica della Chiesa : questa soggettività che fa di essa il « pernio » dell’equilibrio delle nazioni, il punto unificante del mondo !

Bisogna rimeditare tutta la storia della Chiesa : da Paolo che « punta » sulla casa di Cesare, a S. Silvestro che « negozia » con Costantino, a Leone Magno che « negozia » con Attila etc. etc. sino a Paolo VI che parla all’ONU e che si volge a Pekino ! 
Unificare il mondo : ecco il problema - unico - di oggi : unificarlo facendo ovunque ponti ed abbattendo ovunque muri : ebbene, questa unificazione non è possibile -quasi non ha senso- se non passa (in certo modo) da Pietro : se, cioè, questa unificazione giuridica e politica fra gli Stati non è accompagnata dal rapporto unificante -giuridico e politico (in senso profondo)- fra gli Stati e la Chiesa ! 


Questo il grande problema di oggi : rivedere la Chiesa come centro di gravità delle nazioni e come soggetto « l’altra parte » essenziale dell’ordinamento giuridico e politico del nuovo universo dei popoli e delle nazioni.


Ecco, allora, Beatissimo Padre, l’immenso valore -la grande attualità ed urgenza- dei contatti e dei rapporti della Chiesa con tutto il mondo « dell’Est » e « del Sud » : qui essa trova i nuovi interlocutori, « l’altra parte », capace -malgrado « l’ateismo ufficiale »- di vederne la struttura storica e giuridica, politica e spirituale, destinata a fare da « ossatura » al corpo delle nazioni.


A me pare che la Chiesa vincerà la Sua grande battaglia odierna (anche interna) proprio all’Est ed al Sud : solo « attraverso i barbari » essa potrà ricomporre (per così dire) « l’impero romano in decadenza » e potrà ricomporre (per così dire) « il nuovo impero », « l’unità nuova dei popoli » ! 
Forse queste non sono illusioni : forse è questo il punto della storia -Pace inevitabile, unificazione del mondo inevitabile ; emergenza dell’Est e del Sud inevitabile- nel quale avrà luogo la grande riemergenza storica, giuridica e politica della Chiesa : « la Chiesa il vessillo elevato sulle nazioni ». 
Filialmente nel Signore

La Pira

-  27-2-70 S. Pier Damiani !

Preparo alla luce di questo « tessuto storico e giuridico e politico » il mio viaggio (in aprile) a Mosca ! 
Queste cose, del resto, da vario tempo esplicitamente e vigorosamente dico nei miei rapporti (a tutti i livelli) con i paesi dell’Est (Germania, Cina, Urss, Ungheria, Polonia etc.).

*

http://www.giorgiolapira.org/it/content/paolo-vi-abbattere-i-muri-costruire-i-ponti


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