Tutti i libri contro Ratzinger
di Filippo Gentiloni (il manifesto, 24 aprile 2012)
Le critiche alle autorità delle chiese non sono mai mancate, più o meno rigide, secondo i tempi e i luoghi. In questi giorni qualche relativa novità. Oggetto delle critiche è proprio la chiesa cattolica e gli autori sono anch’essi cattolici. Critiche, quindi, più acute proprio perché dall’interno. Quindi ancora più dolorose, ma degne di attenzione.
Si può partire da "Adista" che riferisce le osservazioni critiche fatte a papa Ratzinger da un antico collega ed amico americano. «Caro Joe, sono sconcertato dal fatto che tu abbia lanciato segni che contraddicono le parole e lo spirito del Concilio Vaticano II». Il teologo Swidler ricorda le posizioni prese da Ratzinger a favore di una elezione episcopale democratica, posizioni poi dimenticate. Di qui un vibrante appello al papa perché torni a quello spirito di riforma espresso in gioventù.
Molto forti e precise le critiche da parte di uno dei più profondi e noti "vaticanisti", Marco Politi ("Joseph Ratzinger, Crisi di un papato", Editori Laterza). «Eletto per rassicurare la parte di Chiesa in cerca di autorità e identità, il papa ha messo a disagio il cattolicesimo che si ispira al Concilio Vaticano II; con una citazione sprezzante di Maometto ha provocato uno scontro violento con l’Islam; elogiando Pio XII e togliendo la scomunica al vescovo negatore della Shoah ha creato una serie di crisi con l’ebraismo; non ha affrontato questioni come il calo dei sacerdoti e il ruolo della donna». Politi tratteggia il profilo meno conosciuto di un papa impolitico. Un uomo «che crede nel cristianesimo come religione dell’amore e non come pacchetto di divieti». Ma non senza difficoltà. Vedremo il seguito. Comunque è probabile che le critiche continueranno.
È uscito anche in italiano di Matthew Fox, teologo noto in tutto il mondo, "La guerra del papa. Perché la crociata segreta di Ratzinger ha compromesso la Chiesa", Fazi Editore.