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EUROPA ED EVANGELO. LA ’CROCE’ DI CRISTO ("X" = lettera alfabeto greco) NON HA NIENTE A CHE FARE CON IL "CROCIFISSO" DELLA TRADIZIONE COSTANTINIANA E CATTOLICO-ROMANA.

vendredi 6 mars 2020
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L’amor (charitas) che muove il Sole e le altre stelle ... non ha niente a che fare con "mammona", "mammasantissima", "padrini", e... "andranghatia".
"CHI" SIAMO NOI IN REALTA’. Relazioni chiasmatiche e civiltà. Lettera da ‘Johannesburg’ a Primo (...)

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> EUROPA ED EVANGELO. --- E’ stata la carità, più di ogni altra, la virtù che ha convinto gli uomini a diventare cristiani (di Michele Brambilla - La conversione dei Celti)

mardi 1er décembre 2009

La conversione dei Celti

di MICHELE BRAMBILLA (la Stampa, 1/12/2009)

Da qualche tempo a questa parte i più pugnaci difensori della cristianità sono uomini che non hanno fama di baciapile, e neppure di cattolici praticanti. Roberto Castelli, che ieri ha proposto l’inserimento della croce nel tricolore, nel 1998 aveva voluto celebrare il suo secondo matrimonio con un plateale rito celtico a Pontida.

Il ministro Frattini, che s’è detto possibilista sulla proposta di Castelli, non ha nel curriculum matrimoni padani, ma neppure parrocchie e oratori. Né viene dal mondo cattolico Ignazio La Russa, che ieri ha sì stoppato l’idea della croce nella bandiera, ma solo pochi giorni fa aveva rivolto ai giudici della Corte europea - che hanno chiesto la rimozione dei crocifissi dalle aule pubbliche - un colorito « possono morire ».

E’ così. La Chiesa tace ; o, se parla, lo fa per difendere la libertà religiosa anche dei musulmani, come hanno fatto ieri i vescovi svizzeri. E invece parlano, anzi urlano, soggetti che fino a poco tempo fa non avevano mai dato prova di avere a cuore il futuro della cristianità. Il caso più eclatante è quello della Lega. Castelli, infatti, ha detto di non parlare a titolo personale ma del partito, precisando che al prossimo consiglio dei ministri la richiesta di mettere la croce al centro della nostra bandiera potrebbe e dovrebbe essere formalizzata. E’ un’iniziativa che fa effetto, anche perché in un colpo solo la Lega non solo « riscatta » quel cattolicesimo che aveva spesso un po’ maltrattato (con nozze celtiche appunto, ma anche con altri riti pagani alle foci del Po e con la promessa-minaccia di una nuova Riforma protestante) ; ma « riscatta » anche, e perfino, quel tricolore che Bossi diceva di utilizzare volentieri come carta igienica.

Queste improvvise conversioni stupiscono sia i laici sia i cattolici. Da che cosa sono provocate ? Le risposte possono essere due, non necessariamente l’una alternativa all’altra.

La prima è che anche la storia, oltre che le vie del Signore, è difficilmente prevedibile e riserva spesso molte sorprese. Poniamoci dal punto di vista di un credente. Questi può pensare che è proprio vero che la Provvidenza a volte scrive diritto su righe storte. Nel concreto : l’avanzata dell’Islam in Occidente ha ridestato una cristianità che pareva in sonno, e anche persone che da anni avevano abbandonato la pratica religiosa hanno sentito in pericolo la propria tradizione e reagito con imprevedibile vigore e zelo. Insomma l’Europa secolarizzata avrebbe capito che, dovendo scegliere, il Vangelo è preferibile al Corano.

La seconda risposta è ancora più pragmatica. E vuole che certe conversioni siano dettate solo da motivi politici. Si dimentica spesso, ad esempio, che la Lega deve fare i conti con un elettorato che è fondamentalmente l’ex elettorato della Dc, e che viene in gran parte dalle parrocchie. Più in generale, poi, l’uso della croce sarebbe funzionale alla Battaglia con la maiuscola della Lega : quella contro l’immigrazione.

Quale che sia la risposta giusta - e probabilmente c’è del vero in entrambe le risposte - sia i laici sia i cattolici debbono tenere in grande attenzione l’atteggiamento della Chiesa, che non è affatto da crociata, ma di grande prudenza. Anche qualora fossero animate dalle migliori intenzioni, infatti, certe campagne pro-croce sono quanto meno viziate dall’ingenuità del neofita, il quale non conosce affatto il significato di ciò che crede di difendere. Il cristianesimo è un qualcosa che va proposto ; non imposto. Ogni volta che qualcuno ha cercato di imporlo con la legge o con la forza - e nella storia è successo - ha finito solo per farlo detestare. La vera forza del Vangelo è stata, nel corso dei secoli, l’aver cambiato la vita di tante persone, le quali con il loro cambiamento hanno « contagiato » altre persone. E’ stata la carità, più di ogni altra, la virtù che ha convinto gli uomini a diventare cristiani : carità che vuol dire uno sguardo diverso nei confronti del prossimo e della vita.

La Chiesa è prudente e non appoggia certe battaglie proprio perché sa che la croce non può essere impugnata come una clava. E’ un segno sempre « per » tutti e mai « contro » qualcuno. Chi vorrebbe imporre il crocifisso ovunque, ora anche nella bandiera, non si rende conto che la mescolanza tra Dio e Cesare è perfino blasfema. E non si rende conto che così facendo si comporta esattamente come quell’Islam fondamentalista che vuol combattere.


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