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MILANO. BERLUSCONI FERITO DOPO IL COMIZIO. FERMATO L’AGGRESSORE, MASSIMO TARTAGLIA. Berlusconi rassicura dal pronto soccorso: "Sto bene, sto bene".

domenica 13 dicembre 2009
DOPO IL COMIZIO IN PIAZZA DEL DUOMO
Berlusconi colpito al volto a Milano
Il premier ferito, fermato l’aggressore
Bossi: «E’ stato un atto di terrorismo»
MILANO
Silvio Berlusconi è stato colpito al volto dopo il comizio in piazza del Duomo a Milano. L’aggressore è un uomo di quarantadue (...)

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> MILANO. ---- La storia d’Italia è piena di fatti che non dobbiamo vedere più (di Claudia Fusani - Dal Raphael al treppiede, se la rabbia supera gli argini).

lunedì 14 dicembre 2009
Massimo Tartaglia è una persona disturbata psichicamente. Non si trova nella condizione di abbandono in cui si trovano tutti gli infelici nella sua stessa condizione dopo la legge Basaglia ma certamente non si può dire che vive in un Paese che abbia fatto qualcosa dopo la chiusura dei manicomi. Un Paese in cui si applica il famigerato TSO che non è altro che la costrizione in letti di contenzione dei malati e spesso causa di loro morte dopo atroci sofferenze ed abusi di cui spesso non si sa niente. Tutti i pennivendoli ed i mezzobusti italiani si sono scagliati a scorticare dal vivo questa figura, a violarne il diritto alla privacy. Anche la famiglia non è stata risparmiata ed i vicini di casa sono stati lungamente interrogati alla ricerca di uno scoop, di qualcosa che in qualche modo collegasse l’attentatore di Berlusconi magari alla Sezione di Rifondazione Comunista o addirittura agli anarchici insurrezionalisti famosi nelle veline delle Questure. Credo che la vittima di Tartaglia, il Presidente del Consiglio Berlusconi, dovrebbe chiedere la tutela del suo attentatore dicendo alla ciurma di esagitati che da ieri è in stato di isterica esaltazione di darsi come si suol dire una "calmata". Oggi il Ministro Maroni riunisce il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica a Milano. Dovrebbe cominciare con una autocritica: non ha saputo difendere la sicurezza e la vita del Presidente del Consiglio. Non si capisce come la guardia del corpo di Berlusconi e le forze di polizia presenti in piazza non siano riusciti ad evitare l’avvicinamento di una persona che a guardarla adesso sembra visibilmente disturbata e che ha tirato un oggetto certamente da poca distanza. Un oggetto che non ha incontrato alcuna barriera prima di giungere a devastare la faccia di Berlusconi. In quanto al clima di odio e di violenza e gli appelli a tutte le parti di abbassare i toni ai quali si uniscono esponenti della opposizione osservo che la violenza è di una sola parte e che non si può non reagire alzando la voce quando si attaccano i magistrati come pazzi, si annunzia all’estero la fine della Costituzione, si dà dispregiativamente del comunista al Capo dello Stato ed alla Corte Costituzionale. La faccia insanguinata di Berlusconi viene esposta con insistenza isteria in tutte le televisioni. Viene fatta vedere e rivedere come le Torri Gemelle dopo l’attentato dell’11 settembre. Lo scopo è lo stesso: suscitare ribrezzo ed odio per l’attentatore che non potendo dargli del comunisti si dice che è stato plagiato influenzato ed indotto al male dalla propaganda della sinistra. Ho abbastanza anni per ricordare i Presidenti del Consiglio della DC Fanfani, Moro, Andreotti, Rumor, Piccoli, Colombo....... Li rimpiango tutti. Si sforzavano di esercitare il loro alto magistero superpartes e lasciavano al loro Partito il compito di polemizzare con l’opposizione. Non c’è discorso di Berlusconi che sia superpartes. E’ un continuo ossessivo incitamento all’odio. Ha recuperato la categoria dei "comunisti" come se vivessimo dietro la cortina di ferro ed occupa il potere come una ameba non rispettando niente e nessuno. Spero che Maroni non rimetta in discussione il diritto di manifestare. Spero che non chiudano Milano in un reticolato. La risposta alla tensione suscitata ieri dal ferimento del Primo Ministro è nella politica e nella cessazione degli attacchi alla Costituzione. Ma, da quando si sente, non sarà così. La destra utilizzerà l’episodio di Milano per costringere l’opposizione al silenzio e per andare avanti nella sua linea di sfascio delle regole comuni di convivenza. I massmedia italiani si stanno prestando a quest’uso strumentale del fatto di ieri. L’operazione forse più sporca l’ha compiuto stamane Corradino Mineo di Rainew24 intervistando la figlia di Tobagi. Stamane si è parlato di terrorismo, di brigate rosse, di sinistra violenta. L’assassinio di Tobagi non c’entra per niente con l’insano gesto di Tartaglia. Ma l’evocazione del terrorismo fa comodo a chi vorrebbe subito leggi liberticide. Sono con Rosy Bondi. Le sue parole sono parole di verità e di giustizia. Pietro Ancona http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/ www.spazioamico.it

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