Inviare un messaggio

In risposta a:

LA LEGGE ELETTORALE IN VIGORE (IL "PORCELLUM", LA "PORCATA") E " IL POTERE DI CHI VOTA". Una nota di Giovanni Sartori.

mercoledì 1 settembre 2010
Il potere di chi vota
di Giovanni Sartori (Corriere della Sera, 01.09.2010)
Che la legge elettorale in vigore sia una «porcata» è stato detto proprio dal suo estensore, il ministro Calderoli. È lui che mi ha dato l’idea di battezzarlo Porcellum. Ed è una porcata nel senso che è una legge (...)

In risposta a:

> LA LEGGE ELETTORALE IN VIGORE --- La Cassazione boccia il Porcellum. Ma il centrodestra non vuole abrogarlo Verdetto della Consulta in sei mesi

sabato 18 maggio 2013

Il “premio” è incostituzionale

La Cassazione boccia il Porcellum. Ma il centrodestra non vuole abrogarlo

Verdetto della Consulta in sei mesi

di Sara Nicoli (il Fatto, 18.05.2013)

Per la Cassazione l’attuale legge elettorale, il Porcellum, è incostituzionale in più punti. E così la creatura di Roberto Calderoli torna sotto la lente della Corte costituzionale provocando un’accelerazione del dibattito sulla riforma che si attende da otto anni e tre elezioni. Il ministro Quagliariello sembra intenzionato a ottenere una revisione del premio di maggioranza, ma d’accordo con il Pdl, è contrario a far votare dal Parlamento una nuova legge elettorale prima del via libera definitivo alla riforma complessiva delle istituzioni. La Cassazione, però, ha provocato una valanga ormai difficile da contrastare.

Con l’ordinanza interlocutoria, depositata ieri, ha dichiarato “rilevanti e non manifestamente infondate” alcune “questioni di legittimità costituzionale” sollevate in un ricorso sottoscritto da 27 persone, privati cittadini, guidate dall’avvocato Aldo Bozzi. In sostanza, ci sono parti del Porcellum che incidono, in modo diverso, sulle modalità d’esercizio della sovranità popolare, garantite dall’articolo 1 (comma 2) e dall’articolo 67 della Costituzione. La prima questione riguarda le liste bloccate.

La Cassazione avanza “dubbi” sul meccanismo di “un voto che non consente all’elettore di esprimere alcuna preferenza”. Nelle liste, infatti, l’attribuzione della rilevanza dell’ordine di inserimento dei candidatideterminaun“concreto ed effettivo vincolo di mandato dell’eletto nei confronti del partito politico di riferimento” e questo è in contrasto con l’articolo 67 della Costituzione. Ma è soprattutto sul secondo punto, il premio di maggioranza in entrambi i rami del Parlamento,adessereconsiderato in forte odore di incostituzionalità.

Dice la Cassazione: il “meccanismo premiale,incentivando il raggiungimento di accordi tra le liste al fine di accedere al premio, contraddice l’esigenza di assicurare governabilità, provocando una alterazione degli equilibri istituzionali, tenuto conto che la maggioranza beneficiaria del premio è in grado di eleggere gli organi di garanzia che restano in carica per un tempo più lungo della legislatura”. Questo perché essendo “il premio diverso per ogni Regione il risultato è una sommatoria casuale dei premi regionali che finiscono per elidersi tra loro e possono addirittura rovesciare il risultato ottenuto dalle liste e coalizioni su base nazionale”.

Ora che succede? La Consulta si troverà davanti ad uno snodo importante, quello di non poter lasciare il Paese senza una legge elettorale, visto che l’annullamento, anche in toto, del Porcellum non farebbe rivivere automaticamente il Mattarellum. È quindi più probabile che la Corte si limiti ad annullare singoli punti della legge, ma in questo contesto,itempimedid’intervento sono di sei mesi.

Il Pdl, se potesse, non cambierebbe una virgola del Porcellum. Ma messo di fronte alla necessità di intervenire cercherà di limitare i danni (è parola di Brunetta): va bene cambiare il premio di maggioranza al Senato e prevedere una soglia minima affinché il premio stesso scatti, ma nulla di più, preferenze comprese.

Invece, il Pd con Anna Finocchiaro, si appresta a depositare in Senato un ddl per il ritorno al Mattarellum.Il Porcellum fino a oggi ha favorito sia Pd che Pdl e poiché entrambi gli azionisti di maggioranza non si fanno molte illusioni sulla tenuta del governo, è allo studio un compromesso per un eventuale ritorno a breve alle urne. Ma le posizioni restano distanti. Mercoledì ci sarà un vertice di maggioranza per aprire il dossier riforme.


Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Titolo:

Testo del messaggio:
(Per creare dei paragrafi separati, lascia semplicemente delle linee vuote)

Link ipertestuale (opzionale)
(Se il tuo messaggio si riferisce ad un articolo pubblicato sul Web o ad una pagina contenente maggiori informazioni, indica di seguito il titolo della pagina ed il suo indirizzo URL.)
Titolo:

URL:

Chi sei? (opzionale)
Nome (o pseudonimo):

Indirizzo email: