Inviare un messaggio

In risposta a:

MARTIN LUTERO RITORNA A ROMA. Al padre della Riforma protestante, che visitò Roma nel 1510, la capitale dedica due giornate e forse pure una strada... Una nota di Roberto Monforte

venerdì 8 ottobre 2010
Martin Lutero, che gettò le basi della laicità
Al padre della Riforma protestante, che visitò Roma nel 1510, la capitale dedica due giornate e forse pure una strada...
di Roberto Monteforte (l’Unità, 08.10.2010)
Celebrare Martin Lutero a Roma, nella città del Papa, la capitale della (...)

In risposta a:

> MARTIN LUTERO RITORNA A ROMA. --- CIO’ CHE SERVE ALL’UNITA’... Anniversario dell’affissione delle famose «tesi» sulle indulgenze: 31 ottobre, appunto, 1517 (di Fulvio Ferrario)..

mercoledì 17 ottobre 2012

Ciò che serve all’unità

di Fulvio Ferrario

      • “Riforma” - settimanale delle Chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi - del 19 ottobre 2012

Il 31 ottobre le chiese evangeliche di tutto il mondo ricordano l’inizio della Riforma protestante, in occasione dell’anniversario dell’affissione delle famose «tesi» sulle indulgenze da parte di Martin Lutero: 31 ottobre, appunto, 1517. L’evento ha originato un moto rinnovatore di straordinaria potenza, che ha ridisegnato l’Europa e ne ha determinato la storia e la cultura. Si è trattato però, essenzialmente, di un movimento di fede: a Lutero interessavano Dio, Gesù Cristo, l’essere umano e la sua salvezza. Gli interessava anche, naturalmente, la chiesa, come luogo nel quale la parola di Dio è ascoltata, vissuta e annunciata: l’unica chiesa di Gesù Cristo, la chiesa universale, che egli amava profondamente e che, certo, andava, nel suo insieme e dunque anche nella sua unità, rinnovata.

L’idea di fondare qualcosa come una nuova chiesa non lo ha mai sfiorato. Molti però continuano ad associare il nome di Lutero alla divisione della chiesa occidentale. Da parte cattolica, oggi, si riconosce volentieri che le istanze di Lutero erano buone e giuste; peccato però, si aggiunge, che egli abbia «diviso la chiesa». È stato troppo impaziente, si dice. Non è vero: è la storia che non sempre ha la pazienza di aspettare i tempi del Vaticano. Lutero è stato scomunicato e sarebbe stato ucciso, come molti altri profeti della Riforma, se qualcuno non l’avesse messo al sicuro. La repressione inquisitoriale è stata fermata e, per questo, la chiesa ha potuto essere rinnovata. In parte: l’altra parte, sotto la guida del papa, non ha accolto le proposte che cinque secoli dopo si riconoscono costruttive e per questo, in effetti, l’unica chiesa si è spezzata in due: quella della Riforma e quella del suo rifiuto, cioè della Controriforma.

Nel 2017 si ricorderà il quinto centenario di questo evento dello Spirito santo. Qualcuno ha detto che non si potrà celebrarlo, appunto perché è stato un evento di divisione e la divisione non può essere celebrata. Merita riflettere, su questo: applicando lo stesso criterio, si dovrebbe dire che anche Gesù ha diviso il popolo di Dio, Israele. Lutero, certo, non è Gesù: ne è stato, però, un servitore ed è il rifiuto di tale servizio che ha spaccato la chiesa occidentale. Il 31 ottobre, non si ricorda la nascita di una nuova chiesa, bensì la proclamazione dell’evangelo nella comunità cristiana e nella società. L’unità della chiesa non ha bisogno di altro.


Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Titolo:

Testo del messaggio:
(Per creare dei paragrafi separati, lascia semplicemente delle linee vuote)

Link ipertestuale (opzionale)
(Se il tuo messaggio si riferisce ad un articolo pubblicato sul Web o ad una pagina contenente maggiori informazioni, indica di seguito il titolo della pagina ed il suo indirizzo URL.)
Titolo:

URL:

Chi sei? (opzionale)
Nome (o pseudonimo):

Indirizzo email: