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CARMELITANI SCALZI ED ECUMENISMO : STORIA E MEMORIA. Ritrovato nel salernitano "file" perduto del tardo Rinascimento

mercredi 12 août 2020
UOMINI E DONNE, PROFETI E SIBILLE, OGGI : STORIA DELLE IDEE E DELLE IMMAGINI.
A CONTURSI TERME (SALERNO), IN EREDITA’, L’ULTIMO MESSAGGIO DELL’ECUMENISMO RINASCIMENTALE .....
RINASCIMENTO ITALIANO, OGGI : LA SCOPERTA DI UNA CAPPELLA SISTINA CON 12 SIBILLE. Sul tema, la prefazione di Fulvio Papi (...)

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> CARMELITANI SCALZI ED ECUMENISMO : STORIA E MEMORIA. --- Papa Francesco "rompe il silenzio" sullo Spirito Santo.

dimanche 11 janvier 2015


Pregare lo Spirito per « superare facili accomodamenti mondani »

di Andrea Tornielli (La Stampa, Vatican Insider, 11/01/2015)

Il Figlio di Dio « lo possiamo incontrare realmente presente nei sacramenti, specialmente nell’eucaristia. Lo possiamo riconoscere nel volto dei nostri fratelli, in particolare nei poveri, nei malati, nei carcerati, nei profughi : essi sono carne viva del Cristo sofferente ». Dopo aver celebrato i battesimi nella Sistina, Francesco ha recitato l’Angelus e ha invitato i fedeli presenti in piazza San Pietro a pregare lo Spirito Santo, il « grande dimenticato » nelle orazioni dei cristiani, e a ricordare « con gioia » la data del proprio battesimo.

« Nel momento in cui Giovanni Battista conferisce il battesimo a Gesù, il cielo si apre. È così finito il tempo dei “cieli chiusi”, che stanno ad indicare la separazione tra Dio e l’uomo, conseguenza del peccato », ha detto Francesco. « Così la terra è diventata la dimora di Dio fra gli uomini e ciascuno di noi ha la possibilità di incontrare il Figlio di Dio, sperimentandone tutto l’amore e l’infinita misericordia. Lo possiamo incontrare realmente presente nei sacramenti, specialmente nell’eucaristia. Lo possiamo riconoscere nel volto dei nostri fratelli, in particolare nei poveri, nei malati, nei carcerati, nei profughi : essi sono carne viva del Cristo sofferente e immagine visibile del Dio invisibile ».

Dopo aver ricordato che la discesa dello Spirito Santo, « consente a Cristo, il Consacrato del Signore, di inaugurare la sua missione salvifica per tutti noi », Papa Bergoglio ha aggiunto a braccio : « Lo Spirito Santo, il grande dimenticato nelle nostre preghiere : noi spesso preghiamo Gesù, preghiamo il Padre, nel Padre Nostro, ma non tanto frequentemente preghiamo lo Spirito Santo. È il dimenticato e abbiamo bisogno di chiedere il suo aiuto, la sua fortezza, la sua ispirazione... ».

« Porre sotto l’azione dello Spirito Santo la nostra vita di cristiani e la missione, che tutti abbiamo ricevuto in virtù del Battesimo - ha continuato Francesco - significa ritrovare coraggio apostolico necessario per superare facili accomodamenti mondani. Un cristiano e una comunità “sordi” alla voce dello Spirito Santo, che spinge a portare il Vangelo agli estremi confini della terra e della società, diventano anche un cristiano e una comunità “muti” che non parlano e non evangelizzano ».

« Ricordatevi questo : pregare spesso lo Spirito Santo perché ci aiuti, ci dia la forza, l’ispirazione per andare avanti », ha ribadito Francesco. Dopo l’Angelus, il Papa ha chiesto ai fedeli dello Sri Lanka e delle Filippine che sono a Roma, di pregare per lui, alla vigilia del viaggio che da domani sera compirà in Asia. E ha invitato tutti i presenti a cercare « la data del battesimo, per ricordare con gioia » quel giorno.


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