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CARMELITANI SCALZI ED ECUMENISMO : STORIA E MEMORIA. Ritrovato nel salernitano "file" perduto del tardo Rinascimento

dimanche 9 août 2020
UOMINI E DONNE, PROFETI E SIBILLE, OGGI : STORIA DELLE IDEE E DELLE IMMAGINI.
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> CARMELITANI SCALZI ED ECUMENISMO : STORIA E MEMORIA. --- Francesco per il quinto centenario di santa Teresa di Gesù : Donna eccezionale.

mardi 31 mars 2015

Donna eccezionale

· Francesco per il quinto centenario di santa Teresa di Gesù · *

« Donna eccezionale » e « modello attraente di donazione totale a Dio » : è il ritratto con cui Papa Francesco descrive Teresa di Gesù nella lettera inviata al preposito generale dei Carmelitani scalzi per i cinquecento anni della nascita della santa di Ávila.

Dopo essersi unito all’« ora di preghiera per la pace » promossa in tutte le comunità carmelitane del mondo per la ricorrenza di sabato 28 marzo, nello stesso giorno il Pontefice ha scritto a padre Saverio Cannistrà, ricordando come l’anniversario teresiano coincida con l’Anno dedicato alla vita consacrata », nella quale Teresa è stata e resta esempio tra i più attraenti.

Nel dipinto di Juan de la Miseria l’unico ritratto eseguito quando Teresa era ancora viva (1576)

Approfondendone la figura, il Papa si è soffermato in particolare sulla dimensione orante, missionaria, ecclesiale e comunitaria della sua spiritualità. Santa Teresa è anzitutto, ha affermato in proposito, « maestra di preghiera ». Infatti « nella sua esperienza è stata centrale la scoperta dell’umanità di Cristo. Mossa dal desiderio di condividere questa esperienza personale con gli altri, la descrive in maniera vivace e semplice, alla portata di tutti ». Al punto che la sua « non è stata una preghiera riservata unicamente ad uno spazio o ad un momento della giornata », al contrario « sorgeva spontanea nelle occasioni più diverse ».

Per questo con il suo esempio « la Santa ci chiede di essere perseveranti, fedeli, anche in mezzo all’aridità, alle difficoltà personali o alle necessità pressanti che ci chiamano ».

Quanto alla dimensione missionaria ed ecclesiale, che ha da sempre contraddistinto la famiglia religiosa carmelitana, « anche oggi la Santa apre nuovi orizzonti, convoca per una grande impresa, per guardare il mondo con gli occhi di Cristo, per cercare ciò che Lui cerca e amare ciò che Lui ama ».

Infine, ha concluso, « santa Teresa sapeva che né la preghiera né la missione si possono sostenere senza un’autentica vita comunitaria. Perciò, il fondamento che pose nei suoi monasteri fu la fraternità ».

*

L’Osservatore romano, 28 marzo 2015


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