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CARMELITANI SCALZI ED ECUMENISMO: STORIA E MEMORIA. Ritrovato nel salernitano "file" perduto del tardo Rinascimento

mercoledì 24 febbraio 2021
UOMINI E DONNE, PROFETI E SIBILLE, OGGI: STORIA DELLE IDEE E DELLE IMMAGINI.
A CONTURSI TERME (SALERNO), IN EREDITA’, L’ULTIMO MESSAGGIO DELL’ECUMENISMO RINASCIMENTALE .....
RINASCIMENTO ITALIANO, OGGI: LA SCOPERTA DI UNA CAPPELLA SISTINA CON 12 SIBILLE. Sul tema, la prefazione di Fulvio Papi (...)

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> CARMELITANI SCALZI ED ECUMENISMO: STORIA E MEMORIA --- IL TERREMOTO DELL’AQUILA (2009) E “LA QUIETE DI APOLLONIA”. Nota su un lavoro di Silvia Mantini.

martedì 1 dicembre 2020

IL TERREMOTO DELL’AQUILA (2009) E “LA QUIETE DI APOLLONIA”. Una sollecitazione a svegliarsi dal “sonno dogmatico” storiografico.... *

      • "[...] Nella primavera del 2009 ero a Pescara, a un mese dal sisma che ha sconvolto L’Aquila. Avevo inuna notte, con la mia famiglia, abbandonato per sempre la grande casadove vivevamo e dove non saremmo mai rientrati. Da tempo avrei voluto indagare il Fondo Pansa, ricco di manoscritti, presso la Biblioteca Civica “Vittoria Colonna” nel Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara. L’occasione di quella anomala permanenza mi ha consentito di incontrare questo manoscritto inedito che ha gettato luce su molti profili di storia della cultura e della società tra i secoli XVII e XVIII [...]" (Silvia Mantini, “La quiete di Apollonia. Religiosità femminile e spazi di devozione nell’Italia del Seicento”, Milano, Educatt, 2020, p. 14)

A MIO PARERE, questo lavoro di Silvia Mantini (“La quiete di Apollonia. Religiosità femminile e spazi di devozione nell’Italia del Seicento”, Milano, Educatt, 2020), su «quel documento inventariato come “S. Maddalena Ventiquattro terziaria filippina di Aquila”», già solo dalle indicazioni del “SOMMARIO

      • Introduzione: Inquietudini spirituali di fine Seicento: dall’autobiografia di Apollonia alle reti quietiste; 1.Ritrovamenti di tracce; 1.1 Il manoscritto e la sua storia; 1.2 Apollonia e Teresa d’Avila; 1.3 «Dio la vuole come santa Maria Maddalena di Pazzi»: 1.4 L’esperienza della scrittura; 2. Crescere con «l’Amato mio bene»; 2.1 Apollonia bambina, nobile, mistica; 2.2 In convento senza voti: Apollonia diventa Maddalena; 2.3 Tra visioni e profezie con il confessore oratoriano Giambattista Magnante; 2.4 La frequentazione dell’Oratorio di San Filippo; 3. Maddalena e la città: geografie di religiosità; 3.1 Conservatori femminili e Compagnia di S. Orsola; 3.2 Maddalena fonda il suo oratorio; 3.3 Monasteri femminili e reti spirituali all’Aquila: una badessa mistica e profetica; 3.4 Maddalena e Teresa: fuori e dentro il recinto; 4. «Questo fatto alla moda è zizzania diabolica»; 4.1 A proposito di quietismo; 4.2 Confessori e direttori spirituali; 4.3 «Pretesa a palesare la mia vita»: scrivere in fretta per salvare l’anima; 4.4 «Dissero di essere venute apposta per essere aiutate»: il carisma e i sospetti; 5. Sant’Uffizio, vescovo, confessore: verso la scomunica; 5.1 Con la corte papale e Innocenzo XI; 5.2 Alessandro VIII e il Santo Uffizio; 5.3 Le reti di Maddalena con i cardinali romani; 5.4 «Starò a sedere al centro del mio niente»: il testamento e la fine; [...]),

SOLLECITA AD ALLARGARE LA COSCIENZA storiografica e ad allertare l’attenzione - come invita a fare Aurelio Musi nella sua nota («non è facile in questa “autobiografia estorta” riconoscere, come pure pensa la Mantini, “l’immagine di una donna fedele ai suoi sentimenti e alle sue intenzioni”») - E, AL CONTEMPO, AD ACCOGLIERE LA PRECISAZIONE della stessa Autrice che proprio «il manoscritto, invece, è molto di più del racconto della vita di una nobile aquilana del XVII secolo. È una storia che, a partire dalla biografia di una donna del Seicento, permette di portare alla luce figure del “movimento quietista” e reti della cultura religiosa di quegli anni, in cui emergono tensioni tra “nuovi mistici” e Inquisizione». E non solo!

SE NON SI TIENE PRESENTE che Teresa d’Avila (Avila, 28 marzo 1515 - Alba de Tormes, 15 ottobre 1582) è “beatificata il 24 aprile 1614 da Papa Paolo V, fu canonizzata quarant’anni dopo la morte, il 12 marzo 1622, da papa Gregorio XV, insieme ad altre grandi figure del periodo della Controriforma quali Ignazio di Loyola, Francesco Saverio e Filippo Neri” e che “Maria Maddalena de’ Pazzi, al secolo Caterina (Firenze, 2 aprile 1566 - Firenze, 25 maggio 1607), è stata una religiosa carmelitana, proclamata santa da papa Clemente IX il 22 aprile 1669”, E, ANCORA, CHE SU QUESTE FIGURE, e sulla figura di APOLLONIA-MADDALENA, lavorano a “definirle” attentissimi poteri politici e religiosi, come la Inquisizione spagnola da una parte e l’Inquisizione romana dall’altra, come è possibile arrivare a comprendere al meglio la dinamica del “sistema imperiale spagnolo”, e della stessa storia dell’ Europa moderna e contemporanea?!

NOTE:

A) APOLLONIA DI ALESSANDRIA

B) STORIA DELL’ARTE: Benedetto Gennari (Cento, 1633 - Bologna, 1715), “Le Sante Teresa d’Avila e Apollonia”, 1662 ca., Olio su tela, cm 190×280.

C) PRINCIPE DI EBOLI, TERESA D’AVILA, E CARMELITANI SCALZI. Dopo il terremoto del 1980 in Campania e dopo un lavoro di restauro completato nel 1989, «ritrovato nel salernitano “file” perduto del tardo Rinascimento».

Federico La Sala


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