Poster un message

En réponse à :

SAN PAOLO, COSTANTINO, E LA NASCITA DEL CATTOLICESIMO. La "donazione di Pietro", la "donazione di Costantino" e noi, oggi.

mercredi 4 mars 2020
NASCITA DEL CATTOLICESIMO-ROMANO. UNA NOTA *
(...) non equivochiamo ! Qui non siamo sulla via di Damasco, nel senso e nella direzione di Paolo di Tarso, del Papa, e della Gerarchia Cattolico-Romana : “[... ] noi non siamo più sotto un pedagogo. Non c’è più giudeo né greco ; non c’è più schiavo (...)

En réponse à :

> SAN PAOLO, COSTANTINO, E LA NASCITA DEL CATTOLICESIMO. - Gesù e i suoi discepoli ; la donna e Paolo ; e i dottori della legge.

vendredi 21 septembre 2018

Lo scandalo degli ipocriti

· Messa a Santa Marta · *

      • « La Chiesa, quando cammina nella storia, è perseguitata dagli ipocriti : ipocriti da dentro e da fuori » e « il diavolo che è impotente con i peccatori pentiti », è forte proprio con gli ipocriti : « li usa per distruggere la gente, la società, la Chiesa ». Con un invito ad affidarsi sempre più alla misericordia e al perdono di Dio, stando alla larga dallo « scandalo degli ipocriti »,
        -   Papa Francesco ha celebrato, giovedì 20 settembre, la messa a Santa Marta. *

« Nelle letture di oggi ci sono tre gruppi di persone : Gesù e i suoi discepoli ; la donna e Paolo ; e i dottori della legge ». Riferendosi al passo evangelico di Luca (7, 36-50) « Gesù è invitato ma ricevuto senza tante cortesie - le cortesie abituali del suo tempo - ma lui fa finta di non accorgersene e va avanti. E appare questa donna. Il Vangelo dice una “peccatrice” - così la qualificavano - una di quelle il cui destino era o essere visitate di nascosto, anche da questi, i farisei, o essere lapidate ». Ma « questa donna - ha fatto presente il Pontefice - si fa vedere con amore, con tanto amore verso Gesù, e non nasconde l’essere peccatrice, perché tutti la conoscevano, anche tanti lì a tavola l’avevano visitata ».

Accennando poi al brano della prima lettera ai Corinzi (15, 1-11), il Papa ha fatto notare che « Paolo dopo aver parlato di tante cose, anche dei carismi, della Chiesa, va al nocciolo della salvezza : “A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto, cioè che Cristo morì per i nostri peccati [...] Io infatti sono il più piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo perché ho perseguitato la Chiesa di Dio” ».

Dunque, ha rilanciato Francesco, « ambedue cercavano Dio con amore, ma amore “a metà” ». Paolo « perché pensava che l’amore fosse una legge e aveva il cuore chiuso alla rivelazione di Gesù Cristo : perseguitava i cristiani, ma per lo zelo della legge, per questo amore non maturo ». E « questa donna - ha proseguito il Papa - cercava l’amore, come quell’altra, la samaritana : poverina, tanti mariti e non trovava l’amore, e lo cercava. Il piccolo amore. E Gesù dice : “A questa le è stato perdonato tanto perché ha amato molto” ».

« Ma come amare ? Queste non sanno amare. Cercano l’amore » ha affermato il Pontefice. E « Gesù, parlando di queste, dice - una volta ha detto - che saranno davanti a noi nel regno dei cieli. “Ma quale scandalo...” - i farisei - “ma questa gente !” ». Invece « Gesù guarda il piccolo gesto di amore, il piccolo gesto di buona volontà, e lo prende e lo porta avanti. Questa è la misericordia di Gesù : sempre perdona, sempre riceve ».

« Un altro gruppo » ha spiegato Francesco riferendosi al brano odierno del Vangelo, è quello composto da « dottori della legge che guardavano Gesù per vedere se potevano trovarlo in errore tendendogli un tranello ». Queste persone, ha aggiunto, « hanno un atteggiamento che soltanto gli ipocriti usano spesso : si scandalizzano. “Ma guarda, quale scandalo ! Non si può vivere così ! Abbiamo perduto i valori... Adesso tutti hanno il diritto di entrare in chiesa, anche i divorziati, tutti. Ma dove stiamo ?” ». E questo è « lo scandalo degli ipocriti ».

« Questo è il dialogo - ha insistito il Pontefice - tra l’amore grande che perdona tutto, di Gesù, l’amore “a metà” di Paolo e di questa signora, e anche il nostro, che è un amore incompleto perché nessuno di noi è santo canonizzato. Diciamo la verità ». E « l’ipocrisia : l’ipocrisia dei “giusti”, dei “puri”, di coloro che si credono salvati per i propri meriti esterni ». Ma « Gesù a loro dice - agli ipocriti - “sepolcri imbiancati”. Tutto bello, cimiteri belli, ma dentro putredine e un marciume ». Proprio « così è l’anima degli ipocriti ».

« La Chiesa, quando cammina nella storia, è perseguitata dagli ipocriti : ipocriti da dentro e da fuori » ha affermato il Papa. « Il diavolo non ha niente da fare con i peccatori pentiti, perché guardano Dio e dicono : “Signore sono peccatore, aiutami” ». E se « il diavolo è impotente » con i peccatori pentiti, « è forte con gli ipocriti. È forte, e li usa per distruggere, distruggere la gente, distruggere la società, distruggere la Chiesa ». E « il cavallo di battaglia del diavolo è l’ipocrisia, perché lui è un bugiardo : si fa vedere come principe potente, bellissimo, e da dietro è un assassino ».

La liturgia, dunque, oggi propone questi « tre gruppi di persone » ha riaffermato Francesco : « Gesù, che perdona, riceve, che è misericordioso, parola tante volte dimenticata quando sparliamo degli altri. Pensate a questo : dobbiamo essere misericordiosi, come Gesù, e non condannare gli altri. Gesù al centro ». Poi ci sono « Paolo, peccatore, persecutore, ma con un amore “a metà” » e « questa signora, peccatrice, anch’essa con un amore “incompleto” ». Ma « Gesù perdona tutti e due. E incontrano il vero amore : Gesù ». Infine ci sono « gli ipocriti, che sono incapaci di incontrare l’amore perché hanno il cuore chiuso, nelle proprie idee, nelle proprie dottrine, nella propria legalità ».

« Chiediamo a Gesù - è l’invito di Francesco a conclusione dell’omelia - che protegga sempre la nostra Chiesa, che come madre è santa ma piena di figli peccatori come noi. E che la protegga con la sua misericordia e il suo perdono ognuno di noi ».

* Osservatore Romano, 20 settembre 2018


Ce forum est modéré à priori : votre contribution n'apparaîtra qu'après avoir été validée par un administrateur du site.

Titre :

Texte de votre message :
(Pour créer des paragraphes, laissez simplement des lignes vides.)

Lien hypertexte (optionnel)
(Si votre message se réfère à un article publié sur le Web, ou à une page fournissant plus d'informations, veuillez indiquer ci-après le titre de la page et son adresse URL.)
Titre :

URL :

Qui êtes-vous ? (optionnel)
Votre nom (ou pseudonyme) :

Votre adresse email :