Cultura e religiosità. Scritti di metapsicologia...

IDENTIFICARSI CON CRISTO PER SUPERARE EDIPO. "Frammento inedito" (1931) di Sigmund Freud - selezione a cura del prof. Federico La Sala

mercoledì 1 febbraio 2006.
 


"Frammento inedito" [1931]

di Sigmund Freud *

Il metodo dell’identificazione, di cui l’Io si serve per appagare le pretese pulsionali, è un procedimento molto idoneo e impiegato in maniera insolitamente frequente. Abbiamo già seguito il processo in base al quale l’attività aggressiva verso il padre conduce all’identificazione con esso e alla creazione del Super Io, e quello in base al quale la passività verso il padre diventa identificazione con la madre.

Tuttavia, altre innumerevoli identificazioni vengono compiute quotidianamente da ogni individuo. Si è osservato come il bambino, al quale viene tolto il suo gattino, trovi un risarcimento per la perdita dell’oggetto identificandosi con il gattino stesso, miagolando, aggirandosi e mangiando dal pavimento come lui.

Un bambino, abituato al fatto che il padre "come un cavallo" lo porti in giro sulle proprie spalle, può mettersi, durante un’assenza più lunga del solito da parte del padre, una bambola sulle spalle e portarla come il padre porta lui, cosicché adesso è egli stesso a interpretare il padre. Un uomo che ha perduto una donna amata, finché non avrà trovato un nuovo amore, può cercare di sostituire l’oggetto amoroso perduto mediante la propria persona (ci imbatteremo in un istruttivo esempio di questo tipo nella vita di Wilson).

L’uomo, la cui passività verso il proprio padre non ha potuto trovare una scappatoia diretta, si aiuterà spesso tramite una doppia identificazione. Si identificherà con suo padre e cercherà un uomo più giovane, che egli identificherà con se stesso e al quale donerà lo stesso amore che egli, in seguito alla sua passività inappagata verso il padre, si è augurato da quast’ultimo. In questa maniera, può diventare un omosessuale attivo. In molti casi, un uomo il cui atteggiamento passivo verso il padre non ha trovato alcuna espressione diretta, si creerà tale espressione identificandosi con Gesù Cristo. Questa identificazione è un evento per così dire regolare nella vita psichica di un cristiano; secondo le testimonianze della psicoanalisi essa può essere rinvenuta in persone normalissime.

Questo non ci deve meravigliare, poiché tale identificazione realizza quel gioco di prestigio di conciliare uno con l’altro, come con un miracolo, due desideri affatto possenti e che si contraddicono a vicenda in maniera assoluta, adempiendoli entrambi contemporaneamente. I due desideri sono: di essere assoggettato del tutto passivamente nei confronti del padre, di essere completamente femminile, e d’altro canto, di essere totalmente maschile, potente, imperativo come il padre stesso.

Cristo è stato in grado, sottomettendosi umilmente alla volontà di Dio padre, di diventare egli stesso Dio, è stato in grado, votandosi alla più completa femminilità, di raggiungere l’obiettivo estremo della mascolinità. Diventa quindi comprensibile che l’identificazione con Cristo venga intrapresa così spesso, al fine di risolvere il più rilevante dei due problemi edipici: il rapporto con il padre.

Non è forse un caso che, nei primi secoli dopo la nascita di Cristo, con la diffusione del cristianesimo nel mondo, una straordinaria regressione nell’espressione diretta dell’omosessualità coincida con una repressione della stessa. Questa espressione diretta infatti non era più indispensabile. L’identificazione con Cristo diede espressione all’omosessualità in una maniera che non solo trovò approvazione sociale, ma che doveva essere gradita anche al Super Io, che difatti anela sempre alla somiglianza con dio. Cristo rappresenta appunto la più completa conciliazione di mascolinità e femminilità.

La fede nella sua natura divina include la fede nel fatto che mediante l’estrema passività si possano realizzare i sogni più arditi di attività, che assoggettandosi senza riserve al padre, si possa superarlo e diventare essi stessi dio. Questo meccanismo di conciliazione delle tendenze antitetiche di mascolinità presenti nell’essere umano, per natura bisessuale [operante] con l’aiuto della identificazione con Cristo, è qualcosa di così appagante da garantire lunga vita alla religione cristiana. Gli uomini non diventano inclini tanto in fretta ad abbandonare quello che per loro significa la liberazione dal conflitto più grave con il quale devono lottare. Essi si serviranno ancora per molto tempo della identificazione con Cristo.

*Il Sole 24 ore, 29.01.06, p. 39

-  Dal "Frammento inedito" del 1931. Il testo inedito di Freud è apparso, per la prima volta in assoluto, in traduzione italiana nel volume S. Freud, Scritti di metapsicologia, a cura di M. Ranchetti, Bollati Boringhieri, Torino 2005
-  ("Psicoterapia e Scienze Umane", 2005, XXXIX, 4, pp. 33-35)


MESSAGGIO EVANGELICO E PAOLINISMO. Un’appropriazione indebita e "L’infelicità nella civiltà ("Das Ungluck in der Kultur"): "[...] Poi che l’apostolo Paolo ebbe posto l’amore universale tra gli uomini a fondamento della sua comunità cristiana, era inevitabile sorgesse l’estrema intolleranza della Cristianità contro coloro che rimanevano al di fuori; i Romani, che non avevano fondato la loro collettività statale sull’amore, non conobbero l’intolleranza religiosa, benché per loro la religione fosse un affare di Stato e lo stato fosse imbevuto di religione. Non fu un puro caso che il sogno germanico del dominio del mondo facesse appello all’antisemitismo come a suo complemento, e non è inconcepibile che il tentativo di stabilire una nuova civiltà comunista in Russia trovi il suo sostegno psicologico nella persecuzione della borghesia. Ci si chiede soltanto, con apprensione, che cosa si metteranno a fare i Sovieti, dopo che avranno sterminato la loro borghesia [...]" (S. Freud, Il disagio della civiltà, 1929).


STORIA E STORIOGRAFIA DI UNA "PSICANALISI ALLA #CARTESIO": UNA "ANALISI INTERMINABILE" DEL FANTASMA #INCONSCIO (DEL "GENIO MALIGNO"):

"[...] Fin dalla nascita, l’essere umano cerca di dare senso al non senso: cerchiamo soluzioni per affrontare l’eccesso di sensazioni, di stimoli, difficoltà che caratterizza il fatto stesso di vivere.
-  Si tratta di costruire una traccia, di trovare delle risposte in un mondo caotico, di spiegare l’inspiegabile.
-  Da dove vengo? Perché sono qui e non altrove? Perché sono al mondo? Qual è il mio ruolo nella relazione con i personaggi che si definiscono miei genitori? E gli altri?
-  Proprio per affrontare queste difficoltà, un poco alla volta costruiamo una soluzione, che ci possa offrire le risposte di cui abbiamo bisogno.
-  Tuttavia, il fantasma inconscio è allo stesso tempo una soluzione e un problema: da una parte organizza la nostra vita e guida il desiderio: noi infatti vediamo il mondo attraverso le lenti del nostro fantasma; tuttavia, se il fantasma ci guida nella ricerca del piacere, della soddisfazione e dell’equilibrio, esso può rinchiudere la vita in un copione ripetitivo e coercitivo, dove invece della soddisfazione incontriamo la ripetizione del dolore e del dispiacere.
-  Quello che Lacan chiamava il "godimento", una forma paradossale della soddisfazione, che si traduce in dispiacere per il soggetto cosciente.
-  La psicoanalisi è un modo di trattare il fantasma, di lavorare su una soluzione capace di provocare un godimento oscuro. (cfr. Ansermet e Magistretti, "Gli enigmi del piacere", Bollati Boringhieri, Torino, 2012).


Sul tema, nel sito e in rete, si cfr.:



-  A FREUD (Freiberg, 6 maggio 1856 - Londra, 23 settembre 1939), GLORIA ETERNA!!! IN DIFESA DELLA PSICOANALISI.

-  COME LA "SACRA FAMIGLIA" DIVENNE ZOPPA E CIECA E IL FIGLIO PRESE IL POSTO DEL PADRE DI GESU’ E DEL "PADRE NOSTRO" E DIVENNE IL SANTO "PADRINO".... CON E ACCANTO A "MAMMASANTISSIMA".

-  SIGMUND FREUD E LA LEGGE DELL’"UNO", DEL "PADRE NOSTRO". IL ‘LUPO’ HOBBESIANO, L’ ‘AGNELLO’ CATTOLICO, E “L’UOMO MOSE’ E LA RELIGIONE MONOTEISTICA”. Indicazioni per una rilettura

-  RIPARARE IL MONDO. LA CRISI EPOCALE DELLA CHIESA ’CATTOLICA’ E LA LEZIONE DI SIGMUND FREUD.

-  UN NUOVO UMANESIMO?! Pensare l’ "edipo completo"(Freud), a partire dall’ "infanticidio"!!!

-  ISRAELE E PALESTINA ... la Terra promessa. Una indicazione (1930) di Freud

Federico La Sala


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