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EU-TANASIA: IL DIRITTO DI MORIRE. IL CORAGGIO DELLA PAROLA, NON LA TRAPPOLA DEL SILENZIO. Una nota di Claudia Mancina, e di Luigi Manconi - a c. di pfls

lunedì 25 settembre 2006
[...] Dobbiamo davvero augurarci che l’invito del capo dello Stato - si discuta di eutanasia «nelle sedi più idonee» - sia accolto. E proprio perché, come ha aggiunto Giorgio Napolitano, «il solo atteggiamento ingiustificato sarebbe il silenzio, la sospensione o l’elusione di ogni responsabilità». Questo avrebbe, innanzitutto, una conseguenza assai grave: la morte - resa evento ordinario fino alla banalizzazione e oggetto di consumo, serial televisivo e prodotto di mercato - resterebbe un (...)

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> EU-TANASIA: IL CORAGGIO DELLA PAROLA, NON LA TRAPPOLA DEL SILENZIO. Una nota di Claudia Mancina, e di Luigi Manconi

mercoledì 13 dicembre 2006

In attesa della sentenza del tribunale, parla il segretario Rita Bernardini. "Quando Piergiorgio ce lo chiederà, compiremo l’atto di disobbedienza"

Radicali: "Staccheremo la spina a Welby" Il Papa: "Curare i malati terminali"

Bertinotti: "Sì a una ricognizione in Parlamento sul tema dell’eutanasia" *

ROMA - Mentre si aspetta la sentenza del Tribunale di Roma, che ieri ha deciso di prendere ancora un po’ di tempo prima di deliberare sul caso di Piergiorgio Welby, il Papa scende in campo sul tema dei malati terminali: "Vanno curati e non abbandonati". Sulla sponda opposta, anche oggi i radicali si dicono pronti all’azione di disobbedienza civile più volte annunciata: quella di staccare la spina, ’’in qualsiasi momento" il protagonista della vicenda lo decida. E sul caso interviene anche Fausto Bertinotti, che si esprime a favore di una "ricognizione" parlamentare sul tema dell’eutanasia.

Le parole di Benedetto XVI. In un messaggio preparato per la Giornata mondiale del malato, che si terrà l’11 febbraio prossimo, il Pontefice scrive: "La Chiesa sostiene il malato incurabile e terminale, chiedendo politiche sociali giuste che aiutino ad eliminare le cause di molte malattie e richiamando una sempre maggiore attenzione per il morente e per quei malati per i quali che non ci sono cure disponibili". "C’è bisogno - prosegue il Papa - di promuovere politiche che creino le condizioni nelle quali gli esseri umani possano sopportare degnamente malattie incurabili ed anche la morte". Infine, Benedetto XVI esorta "i cari fratelli e sorelle sofferenti a contemplare le sofferenze di Cristo: la Chiesa è al vostro fianco, aiutandovi nell’ora del bisogno".

La sfida dei radicali. A parlare, questa mattina, è il segretario del movimento Rita Bernardini: "Ogni momento è buono per la decisione - dichiara - perché non vogliamo renderci complici della tortura cui Piergiorgio è sottoposto, e che lui stesso definisce come tale. Come in ogni azione di disobbedienza civile, abbiamo predisposto tutto. Nel momento in cui Piergiorgio stabilirà che è giunto il momento, al di là di ogni pronunciamento interverremo’’.

Le condizioni del paziente. Rita Bernardini racconta che ’’la moglie che lo assiste 24 ore su 24 è costretta a spostare in continuazione la cannula respiratoria che gli fa molto male per trovare posizioni diverse che gli diano un po’ di sollievo". "Il foro della cannula si sta restringendo - continua - gli induce crisi respiratorie ma non so se vorrà che gliela cambino’’.

Bertinotti sull’eutanasia. Il presidente della Camera oggi dichiara: "Raccolgo la sollecitazione che è venuta dai firmatari dell’appello, primo firmatario Welby stesso, e anche la sollecitazione arrivata da parecchi parlamentari perché si proceda ad una ricognizione sulla condizione reale dello stato del Paese rispetto a questo tipo di fenomeni. Lo trasmetterò alla commissione con una sottolineatura del valore etico della sollecitazione che viene proposta".

Il Consiglio superiore di Sanità. Su questo caso così delicato, e in generale sul tema dello ’staccare la spina’, interviene oggi anche il presidente del Consiglio, Franco Cuccurullo: "La riunione della nostra assemblea sarà tra il 19 e il 22 dicembre. Quindi il nostro parere sarà formalizzato sicuramente prima di Natale". "Rimane comunque difficile - prosegue - individuare una regola generale univoca, perché ogni caso è diverso dall’altro. Ci può essere un indirizzo, ma rimangono le specificità di casi clinici e pazienti".

Famiglia cristiana: "Sarebbe eutanasia". Per il settimanale cattolico, "la domanda di sospendere tutte le cure, comprese quelle ordinarie, è oggettivamente una domanda di eutanasia". Al caso Welby "Famiglia cristiana" dedica una nota a firma del teologo Luigi Lorenzetti. "Il ricorso alla ventilazione e alimentazioni artificiali è terapia straordinaria?", si chiede l’articolo. Pur ammettendo che è "saggio e prudente verificare se i trattamenti medici ai quali il malato è sottoposto, rientrano o no nell’ambito di forme di accanimento terapeutico".

* la Repubblica, 13 dicembre 2006.


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