La risoluzione approvata all’unanimità dal Consiglio di sicurezza Cambiamenti al testo Usa per le pressioni di Russia e Cina
Corea del Nord, approvate le sanzioni. Pyongyang: "Le respingiamo totalmente" *
NEW YORK - Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato oggi all’unanimità la risoluzione che prevede misure punitive per la Corea del Nord dopo l’annuncio del test nucleare da parte di Pyongyang. Che, con il suo ambasciatore al palazzo di Vetro attacca: "Le respingiamo totalmente, le Nazioni Unite adottano nelle loro decisioni due pesi e due misure. I loro sono metodi da gangster"
Cambiamenti sono stati apportati al testo proposto dagli Stati Uniti dopo che ieri in extremis Russia e Cina avevano espresso riserve. L’unanimità è stata raggiunta al termine di una fitta serie di negoziati dopo che Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia hanno superato le riserve espresse in extremis ieri da Russia e Cina.
La risoluzione afferma che l’annuncio del test nordcoreano "pone una chiara minaccia alla pace e alla sicurezza internazionanale", e chiede che il Paese elimini tutte le sue armi nucleari. Ma, come chiesto da Mosca e Pechino, esclude azioni militari contro Pyongyang.
Washington ha anche accettato di eliminare il bando completo della vendita di tutte le armi convenzionali: la risoluzione si limita a un embargo di carri armati, navi da guerra, aerei da combattimento e missili. Coperti da embargo sono anche i prodotti di lusso.
Il documento consente alla comunità internazionale di intercettare e perquisire carichi di merci diretti o in uscita dalla Corea del Nord per cercare armi di distruzione di massa e attrezzature collegate. Il testo chiede inoltre alla comunità internazionale di impedire vendita e trasferimenti di materiali e tecnologie relative ai programmi proibiti di Pyongyang. Vengono infine congelati i fondi all’estero di persone o società coinvolte nel programma nucleare e balistico nordcoreano.
"E’ un messaggio chiaro e forte alla Corea del Nord e agli altri proliferatori", ha detto dopo il voto l’ambasciatore americano presso l’Onu John Bolton, sottolineando che la risoluzione "non è diretta contro il popolo nordcoreano". (14 ottobre 2006)
www.repubblica.it, 14.10.2006