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ITALIA: TERREMOTO IN CALABRIA E SICILIA. Epicentro a poca distanza dall’isola di Stromboli.

Nessun danno a cose e persone.
giovedì 26 ottobre 2006 di Federico La Sala
TERREMOTO IN CALABRIA E SICILIA, SCOSSA DI MAGNITUDO 5.7
ROMA - La scossa di terremoto che ha interessato il sud Italia, secondo i dati ufficiali dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, si e’ verificata alle 16:28 e ha avuto una magnitudo di 5.7. I dati preliminari dello stesso istituto parlavano di magnitudo 5.6. L’epicentro del terremoto ha avuto una latitudine 38,67 nord, una longitudine 15,41 est e una profondita’ di 208,8 chilometri. Il punto si trova in mare a poca (...)

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> ITALIA: TERREMOTO ---- La Rivelazione di Un gruppo di ricercatori. Avevano previsto il terremoto in Emilia, ora avvertono: «Attenzione al sud» Alessandro Martelli, del centro Enea di Bologna: «Potrebbe verificarsi un sisma di magnitudo 7,5»

lunedì 21 maggio 2012


-  La Rivelazione di Un gruppo di ricercatori
-  Avevano previsto il terremoto in Emilia,
-  ora avvertono: «Attenzione al sud»
-  Alessandro Martelli, del centro Enea di Bologna:
-  «Potrebbe verificarsi un sisma di magnitudo 7,5»

di Redazione - Corriere online *

NAPOLI - Come da copione ogni volta che arriva un terremoto ci si ripete la stessa domanda: il sisma era prevedibile? Per ora la risposta è no, perché non esistono strumenti in grado di prevedere con certezza quando e dove possa verificarsi un evento sismico. Un gruppo di studiosi internazionali, però, aveva previsto quello dell’Emilia e aveva anche portato, qualche giorno fa, la ricerca alla Commissione Grandi Rischi. Dividendo l’Italia in tre parti, nord, centro e sud, avevano visto un possibile evento sismico nel nord a medio termine, cioè poteva verificarsi entro settembre.

PAURA PER IL SUD - Ora però, stando alle parole di Alessandro Martelli, direttore del centro di ricerche dell’Enea di Bologna e che fa parte del gruppo di ricercatori, interpellato dal Tgr Leonardo, dopo Ferrara a fare paura sarebbe il sud. Gli studiosi, infatti, temono che possa verificarsi nel meridione un terremoto di addirittura 7,5 gradi di magnitudo. Come ha dichiarato anche a RaiNews, Martelli è preoccupato «per il Sud Italia - dice -, Sicilia e Calabria in particolare. Ci sono tre diversi algoritmi di previsione, due elaborati da esperti nazionali e uno da sismologi russi, concordi nel prevedere un forte evento sismico in questa zona, in un arco di tempo che va da pochi mesi ad un anno, forse anche due».

IL METODO - Il metodo, infatti, si basa sul lavoro con due algoritmi che individuano nell’attività moderata i precursori di un terremoto. «Questi strumenti - dice Martelli - non sono in grado di permettere evacuazioni o cose simili, ma sono utili per verificare lo stato di sicurezza di strutture importanti per organizzare la protezione civile e la popolazione. Si tratta di metodologie in fase di sviluppo avanzato ma che non sono ancora ben accette».

*

-  Redazione online 21 maggio 2012
-  Corriere del Mezzogiorno /Napoli


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