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"TFR", FONDI PENSIONI, VECCHIE LIQUIDAZIONI. Che fare? Sei mesi per decidere ...

venerdì 27 ottobre 2006 di Federico La Sala
Dopo l’accordo tra governo e parti sociali, 6 mesi per scegliere
dall’inizio del 2007. Un vademecum per capire cosa conviene fare
Fondi pensione o vecchie liquidazioni:
che fine farà il Tfr degli italiani
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tra attuale stipendio e pensione. I diversi rendimenti a confronto
di ROSARIA AMATO *
ROMA - Tfr o fondi pensione? L’idea di "trasformare" in una rendita vitalizia la liquidazione (trattamento di fine rapporto), che per (...)

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giovedì 7 dicembre 2006

Mirafiori, i lavoratori contestano i sindacati su tfr e pensioni *

Mirafiori torna a far parlare di sè. Questa volta, però la protesta ha un nuovo destinatario, i sindacati. L’ultimo incontro tra i lavoratori dello stabilimento Fiat di Torino e i tre rappresentanti di Cgil,Cisl e Uil, era avvenuto 26 anni fa. Allora, alla testa dei confederati c’erano Lama, Carniti e Benvenuti. Oggi Epifani, Bonanni e Angeletti, non hanno ricevuto la stessa accoglienza. Tema dell’incontro, la legge finanziaria.

Se le parole del segretario della Cgil Guglielmo Epifani auspicavano un clima sereno, soddisfatto perchè «questa fabbrica sta rinascendo, può rinascere e tanti giovani lavoratori potranno arrivare» e favorevole a questa «Finanziaria che prova a lavorare per lo sviluppo e l’equità», la risposta dei lavoratori non è stata altrettanto distesa. «Guglielmo questa non può essere la Finanziaria dei lavoratori - ha detto un operaio delle Carrozzerie - il sindacato deve mantenere un atteggiamento critico e incalzare il governo anche quando è di centro sinistra».

Identico trattamento anche per il segretario della Uil, Luigi Angeletti: «Non dobbiamo fare la stampella del governo», gli ha tuonato contro un lavoratore che Angeletti ha provato a rassicurare, spiegandogli che: «Ci dipingono così ma non è vero, non ci sono governi amici. Gli unici amici siamo noi stessi e dobbiamo pensare a difenderci».

Sulla cosiddetta "sindrome del governo amico" arrivano critiche anche dal’linterno, dalla Fiom: «Ritengo che ci sia un appiattimento di Cgil, Cisl e Uil sulle posizioni di questo Governo. Noi non abbiamo nessun Governo amico o nemico» ha detto Vincenzo Tripodi, delegato Fiom.

In particolare, a far alzare i toni del dibattito, sono stati due tasti dolenti: la previdenza e la riforma del Tfr. Ai lavoratori che lamentavano la mancata consultazione degli operai da parte del sindacato, Angeletti ha risposto: «Sulle pensioni non faremo nessun accordo che non venga ratificato con un referendum da tutti i lavoratori italiani».

Ma nonostante la contestazione, i segretari non si sentono sconfitti dall’incontro di Mirafiori: «È stata una esperienza molto interessante, molto partecipata - ha commentato Epifani - sono emerse le vere preoccupazioni, il Paese reale è questo». Identica reazione di Angeletti, che ha apprezzato la schiettezza del confronto: «Il conflitto sociale è una cosa fondamentale, è il sale della democrazia».

Bonanni, segretario della Cisl, parlerà nel pomeriggio. Per ora si è limitato a sottolineare l’importanza dell’incontro «tanto più importante per noi che ci prepariamo a riprendere da gennaio una discussione sulla produttività». .

* l’Unità, Pubblicato il: 07.12.06, Modificato il: 07.12.06 alle ore 14.39


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