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La "Camor-ra" ... e le "Camer-e" sgarrupate!!!

NAPOLI e LA CAMORRA. Vincenzo Cuoco insegna! E’ una storia di lunga durata. Un’analisi di Giancarlo Nobile - a c. di Federico La Sala

Ma che cos’è quel fenomeno che chiamiamo camorra? Dov’è? Come si struttura? Quali sono e dove sono le sue radici?
lunedì 6 novembre 2006
[...] La borghesia napoletana ha utilizzato l’altra società con una prassi che possiamo chiamare illegalità/legale che va dalle video cassette e musicassette pirata a basso costo, al pane ed altre mercanzie in qualsiasi giorno ed ora, al parcheggio abusivo, alle scommesse ed al lotto clandestino sino alle costruzioni abusive etc. il tutto senza tener conto che ciò, oltre che a formare la società senza l’indispensabile mediazione di regole e leggi, nutre economicamente le attività illegali (...)

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> NAPOLI e LA CAMORRA. Vincenzo Cuoco insegna! E’ una storia di lunga durata. Una analisi di Giancarlo Nobile.

sabato 25 novembre 2006

Visita di 4 giorni del capo dello Stato nel capoluogo campano. "Ho l’impressione che si stia trovando la via per alleggerire la situazione delle Fs"

Napolitano: "Mai perso la fiducia in Napoli. La crisi delle Fs? In via di soluzione"

NAPOLI - "La mia fiducia nel destino di Napoli non è mai venuta meno", annuncia il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sul treno ad alta velocità che lo ha portato a Napoli. Il capo dello Stato, che sarà per 4 giorni nella sua città, chiede di "fare leva" sulle risorse di cui la città dispone e sulle esperienze significative di governo locale.

Certo, la fiducia "non è mai stata separata dalla consapevolezza dei punti critici che permangono". E allora "è essenziale sapere fare leva sulle risorse importanti che esistono e sulle esperienze significative che si sono fatte nel governo della città e della Regione per trarne la forza di volontà e l’impegno operativo indispensabili al fine di risolvere i nodi che ancora ostacolano la vita civile e la crescita economica e sociale nella città".

Un bagno di accolto il capo dello Stato e Napolitano ha salutato la folla che si era radunata ad attenderlo. I rappresentanti della sigla "Napoli è viva" gli hanno consegnato la maglia a lui dedicata con su scritto "Mi chiamo Giorgio e sono nato a Napoli". Il capo dello Stato, poi, si è avvicinato alle transenne disposte dal servizio d’ordine e non ha deluso le aspettative di chi gli gridava "Napoli è viva, Napoli è con te".

Napolitano, che era accompagnato dal presidente delle Fs Innocenzo Cipolletta, ha commentato la difficile crisi che stanno attraversando le Ferrovie: "Ho l’impressione che si stia obiettivamente trovando la via per alleggerire la situazione, altrimenti insostenibile".

E a proposito dei presunti dissapori nel recente passato con il presidente campano Antonio Bassolino (dopo la dichiarazione del capo dello Stato su "i giorni peggiori che Napoli ricordi"), Napolitano ha replicato secco ai giornalisti: "Lo avete inventato tutto voi".

Da registrare la protesta dei fotografi che hanno abbandonato Castel Capuano, prima tappa del viaggio presidenziale, lamentandosi di essere stati piazzati in un posto da dove era praticamente impossibile vedere e fotografare Napolitano.


T-shirt per l’arrivo di Napolitano: "La città è viva"

"Mi chiamo Giorgio e sono nato a Napoli", questa la scritta sulle maglie dei rappresentanti dell’associazione "Napoli è viva" che raccoglie sei associazioni di volontariato. Dopo la manifestazione di piazza Carità dove hanno distribuito delle t-shirt con su scritto "Napoli è viva ed io la difendo", i volontari di alcune associazioni napoletane si sono presentati alla stazione di Piazza Garibaldi per salutare il presidente Napolitano al suo arrivo e consegnargli la maglia a lui dedicata

(la Repubblica, 25 novembre 2006)


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