#ANTROPOLOGIA, #PSICOLOGIA, E #LINGUISTICA: A PROPOSITO DELL’#ATTO DELLA #PAROLA, DELLA #LINGUA, E DELLA #COMUNICAZIONE, UN OMAGGIO ALLA RINNOVATA E GENEROSA CONDIVISIONE DI "UNA VIGNETTA FILOSOFICA DI ECO SUL TEMPO E ALTRE ANCORA" DEL PROF. FRANCO LO PIPARO.
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SE è VERO, COME è VERO CHE, "in occasione di una mia conferenza - come ricordava l’anno scorso (il #16agosto 2024), e, ricorda anche #oggi (il #16agosto2025), il prof. Franco Lo Piparo - all’Università di San Marino. Era il 26 gennaio 1995, ero lì su invito di Eco, durante il tempo della conferenza Eco trasformò in gustose vignette, umoristiche ma anche serie, quanto andavo dicendo" (cit. ), ri-unendo il "serio" e il "faceto", forse, è il caso di ri-aprire il "#Processo", riflettere sul tema, e,cercare di spiegare il #come e il #perché #Kafka al #giudice #istruttore (del "romanzo") faccia consultare non #codici, ma libri "pornografici", "codici-pornografici", con «un’illustrazione sconveniente: un uomo e una donna nudi seduti su un divano ».
#TEATRO E #METATEATRO: UNA #QUESTIONE #HAMLETICA. Non è il caso di pensare, davvero, che Kafka si sia molto divertito nel "raccontare" la sua "storia" sull’atto della umana e divina #creazione (sulla "scena primaria", siamo già ai tempi di #Freud) e della comunicazione (siamo già ai tempi di Ferdinand de Saussure, e delle sue lezioni, diventate poi il suo famoso "Corso di Linguistica generale")?!
FILOSOFIA E METAFILOSOFIA. La creatività e la saggezza di #FranzKafka (Praga, 3 luglio 1883 - Kierling, 3 giugno 1924) è tale e tanta che la #Metamorfosi (https://it.wikipedia.org/wiki/La_metamorfosi ), nella sua potenza "filmica", fa emergere anche lo sguardo ampio, chiaro e consapevole, dello stesso "regista". Il #racconto appare essere anche un’opera eccezionale che svela il #trucco "cinemato-grafico" del #film del #Regista dell’#Occidente (#Platone) e sollecita a strappare "dalla #catena i fiori immaginari", a "gettare via la catena" (K. #Marx, 1844). e portarsi fuori dalla caverna, a cogliere "i fiori vivi".
PER KAFKA, “È senz’altro pensabile che lo splendore della vita circondi chiunque, e sempre nella sua intera pienezza, accessibile ma velato, nel profondo, invisibile, molto lontano. Però esso sta lì, non ostile, non riluttante, non sordo. Se lo si chiama con la parola giusta, con il nome giusto, allora viene” ("Considerazioni sul peccato, il dolore, la speranza e la vera via: Aforismi di Zürau").
[#GREGORSAMSA: "OH! LA MIA ANIMA PROFETICA! MIA #SORELLA?" (#FRANZKAFKA, "LA METAMORFOSI"].