ARCHEOLOGIA, MATEMATICA, E FILOLOGIA: "VERE DUO IN CARNE UNA" (Gen. III, 24).
LE CATENE OMERICHE DEL FABBRO (EFESTO) E LA FILOSOFIA DELL’#UNO (E DEI MOLTI) DELL’AMORE DI PLATONE: "NON più DUE, ma UN’ANIMA SOLA"!
"#ARISTOFANE: [...] queste persone che passano la loro vita gli uni accanto agli altri non saprebbero nemmeno dirti cosa s’aspettano l’uno dall’altro. Non è possibile pensare che si tratti solo delle gioie dell’amore: non possiamo immaginare che l’attrazione sessuale sia la sola ragione della loro felicità e la sola forza che li spinge a vivere fianco a fianco. C’è qualcos’altro: evidentemente la loro anima cerca nell’altro qualcosa che non sa esprimere, ma che intuisce con immediatezza. Se, mentre sono insieme, EFESTO si presentasse davanti a loro con i suoi strumenti di lavoro e chiedesse: "Che cosa volete l’uno dall’altro?", e se, vedendoli in imbarazzo, domandasse ancora: "Il vostro desiderio non è forse di essere una sola persona, tanto quanto è possibile, in modo da non essere costretti a separarvi né di giorno né di notte? Se questo è il vostro desiderio, io posso ben unirvi e fondervi in un solo essere, in modo che da due non siate che uno solo e viviate entrambi come una persona sola. Anche dopo la vostra morte, laggiù nell’#Ade, voi non sarete più due, ma uno, e la morte sarà comune. Ecco: è questo che desiderate? è questo che può rendervi felici?" A queste parole nessuno di loro - noi lo sappiamo - dirà di no e nessuno mostrerà di volere qualcos’altro. Ciascuno pensa semplicemente che il dio ha espresso ciò che da lungo tempo senza dubbio desiderava: riunirsi e fondersi con l’altra anima. Non più due, ma un’anima sola. [...]" (Platone, "Simposio", 192 c-e).
"A CHE GIOCO GIOCHIAMO", ANCORA, OGGI? NELL’#OFFICINA DI PLATONE, chi parla e promette di fare di "due un’anima sola", nel racconto di Aristofane, è Efesto (#Vulcano), il dio dei fabbri, ed #Eros, è il dio dell’amore/#desiderio cieco e avido: questi colpisce con le sue frecce e l’altro costruisce le catene per rimettere insieme le due metà!
"#Disagiodellaciviltà" (S. #Freud, 1929): non è meglio andare a lezione dagli #Arcadi e dagli #Etruschi e cambiare #registro e "divano" ("diwan"), rileggersi insieme #Dante ("#DivinaCommedia") e #Nietzsche ("Crepuscolo degli idoli"), e fare serenamente e veramente di #duepersone "una carne sola" ("vere duo in #carne #una")?! Boh e bah?!
Allegato: "Raffaele Regio, Metamorfosi Pub. Ovidii Nasonis libri XV, Venezia 1509 (prima edizione 1493), libro IV; Omero, #Odissea (VIII, vv. 266-366).