Segnalazione, con "risposta", del prof. Federico La Sala
venerdì 2 febbraio 2007
di Maria Paola Falchinelli
[...] scrive opportunamente Scalfari dall’alto della sua biografia: “Si può, sia pure con qualche fatica, oggettivare l’io, la nostra mente a capacità riflessive e può pensare il proprio pensiero e le forme della propria soggettività. Ma il “sé”, cioè l’essenza, la cosa in sé del mio essere, non è pensabile. La mia incostanza impulsiva, le mie crisi neuronali, i miei sentimenti nascenti nel fondo dell’inconscio, non sono pensabili se non nel momento in cui emergono ed (...)
"Boni metaphysici praxim una charitas christiana docet"
Solo la carità cristiana insegna a praticare il bene metafisico (G.B. Vico, De constantia iurisprudentis, 1721).
RILEGGERE VICO. TEORIA E PRATICA DELLA "SCIENZA NUOVA"
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