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Sanità

Dalla professionalità del reparto ’trapianto del fegato’ di Torino al giro del pronto soccorso italiano: viaggio obbligato attraverso la delinquenza sanitaria nazionale

Di Cosmo de La Fuente
sabato 19 maggio 2007 di Emiliano Morrone
Già pubblicato lo scorso 18 maggio
Amelia e Concettina sono sorelle, sulla sessantina entrambe, passeggiano nervosamente per i corridoi de ‘Le Molinette’ nel reparto del prof. Salizzone, dove si effettuano trapianti di fegato. Il figlio di Amelia, nipote di Concettina, è sotto i ferri e loro, dopo un lungo viaggio in treno dalla Sicilia, sono in apprensione per la vita del loro bambino quarantenne.
Mi avvicino alle due donne, Amelia mi guarda con occhi disperati, si mostra contenta di poter (...)

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> Dalla professionalità del reparto ’trapianto del fegato’ di Torino al giro del pronto soccorso italiano: viaggio obbligato attraverso la delinquenza sanitaria nazionale

domenica 5 ottobre 2008
Salve,vorrei portare la mia testimonianza e spezzare 2 lance 1 prò e 1 contro. abito a torino ho cominciato a stare male e "gonfiarmi"ott.06 ,1°tappa ps osp. s.giovanni bosco TO diagnosi stitico.dopo 1 settim.2°tappa ps medesimo osp. mi tolgono diversi litri di licquido dalla pancia dopo una settimana mi dimettono senza avere capito niente io e credo neanche loro 3° tappa,2 giorni dopo durante la notte mi sveglio senza sapere dove ero parole senza senso e altre cose che non sto a menzionare. mia moglie chiama il 118 e mi riportano al medesimo osp. mi danno per morto senza speranza per la nuova alba,dicono a mia moglie di chiamare i parenti perchè ormai ero andato,sono stato legato in un letto per 1 sett. in stato confusionale(ancora porto le cicatrice ai polsi) quando mi sono ripreso durante le visite una dottoressa incompetente dicendomi di rivolgermi ad un centro alcolisti,premetto che sono astemio,debbo pensare che non a saputo leggere le analisi del sangue altrimenti avrebbe visto che non c’era traccia di alcol o altro alle dimissioni:dice che posso mangiare qualunque cosa.giurai che mai più sarei tornato li meglio morire.Quanto ho detto e il lato negativo della mia storia.Adesso il lato positivo:Prenoto una visita a riguardo alle Molinette prima di poterla effettuare sto nuoavamente male encefalopatia ascite stato confusionale ecc.mi ricovero alle molinette mi rimettono in sesto e poi la diagnosi,fegato in cirrosi epatica con 2 noduli tumorali di natura maligna unica alternativa il TRAPIANTO DI FEGATO vengo messo in cotatto con un dott. preposto mi parla di tutte le eventualità di successo e nò e io ACCETTO E DEBBO DIRE CHE DA QUEL MOMENTO SONO STATO PRESO PER MANO COME UN BAMBINO E GUIDATO PER IL PERCORSO DEL TRAPIANTO,VOGLIO PREMETTERE CHE QUI’ HO COMINCIATO A NOV.06 E SONO STATO TRAPIANTATO A FEB.08 NEL FRATTEMPO SONO STATO RICOVERATO MOLTE VOLTE PERCHE’ STAVO MALE.EBBENE ANCORA OGGI CHE’ VADO PER LE VISITE DI CONTROLLO RISCONTRO EDUCAZIONE PROFESSIONALITA RISPETTO E TANTO AMORE E RINGRAZIO IL PROFF.M.SALIZZONI E LA SUA ECHIP MEDICA PER AVERMI RIDATO LA VITA E LA VOGLIA DI VIVERE RINGRAZIO LA TERAPIA INTENSIVA RINGRAZIO AMBUL.TRAP. RINGRAZIO I REPARTI DOVE SONO STATO RICOVERATO NUMEROSE VOLTE ANCORA UN RINGRAZIAMENTO A COLORO CHE ATTRAVERSANO IL MARE DELLA VITA PER DARCI UNA SECONDA POSSIBILITA’ PS HO 55 ANNI GRAZIE

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