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PER LA RICERCA DELLA VERITA’ SUI FATTI DI GENOVA - G8 - SEI ANNI DOPO SIAMO ANCORA QUI. L’Avv. Ezio Menzione riceve minacce. L’AED (Avvocati Europei Democratici) ed il Legal Team Italia esprimono la loro massima solidarietà - a cura di pfls

venerdì 20 luglio 2007 di Maria Paola Falchinelli
COMUNICATO STAMPA
SOLIDARIETA’ ALL’AVV. EZIO MENZIONE
Nella mattina del 26 maggio l’Avv. Ezio Menzione, che da anni
si batte in prima fila per la difesa dei diritti fondamentali
e per la ricerca della verità sui fatti di Genova, ha
ricevuto pesanti minacce anonime con cui gli si intimava
“Lasciate stare a Placanica, sennò vi faremo saltare in aria"
Il giorno prima, in un’udienza davanti al Tribunale genovese
per un processo contro alcuni manifestanti, l’Avv. Menzione (...)

In risposta a:

> PER LA RICERCA DELLA VERITA’ SUI FATTI DI GENOVA - G8 - SEI ANNI DOPO SIAMO ANCORA QUI. ---- la Camera ha dato mercoledì il via libera alla Commissione di inchiesta su Genova. Il provvedimento è stato votato dalla commissione Affari Costituzionali, che ha concluso l’esame degli emendamenti alla proposta di legge per istituire lo strumento di indagine sui fatti del 2001: contrari, oltre ai parlamentari della Cdl, anche i deputati dell’Italia dei Valori e dell’Udeur, che non si sono presentati in aula.

mercoledì 17 ottobre 2007

Genova, via libera alla commissione di inchiesta sul G8 *

«Verità per Genova», d’ora in poi non sarà più solo uno slogan. Si riaccendono i riflettori sulle pagine buie del G8 del 2001: la Camera ha dato mercoledì il via libera alla Commissione di inchiesta su Genova. Il provvedimento è stato votato dalla commissione Affari Costituzionali, che ha concluso l’esame degli emendamenti alla proposta di legge per istituire lo strumento di indagine sui fatti del 2001: contrari, oltre ai parlamentari della Cdl, anche i deputati dell’Italia dei Valori e dell’Udeur, che non si sono presentati in aula.

«Una forzatura», secondo Francesco Adenti, capogruppo dei Popolari Udeur in Commissione Affari Costituzionali, che crede che la commissione sia «più un’accusa alle forze dell’ordine che una legittima rappresentazione della necessità di fare chiarezza sulle tristi vicende di Genova». In realtà, obiettivo dell’inchiesta è quello di ricostruire la dinamica degli scontri per accertare se si sia verificata «una sospensione dei diritti fondamentali garantiti a tutti i cittadini dalla Costituzione» e per ricostruire «la gestione dell’ordine pubblico facendo luce sulla catena di comando e sulle dinamiche innescate che hanno provocato azioni violentemente repressive nei confronti dei manifestanti».

La commissione monocamerale sarà composta da 30 deputati e rappresenterà tutti i gruppi parlamentari. Il budget a disposizione ammonta a 50 mila euro. Dieci mesi di tempo a disposizione, nessuna possibilità di opporre il segreto di Stato, né quello di ufficio, professionale e bancario.

Intanto, battuta d’arresto per il processo in corso. Il procedimento contro alcuni dirigenti della Polizia accusati di aver compiuto violenze ed abusi nel corso della perquisizione alla scuola Diaz, è stato rinviato perché il nuovo difensore di Nando Dominici, all’epoca dirigente della Squadra Mobile di Genova, ha chiesto un rinvio per «i termini a difesa». L’avvocato ha infatti appena preso incarico, dopo le dimissioni del legale precedente.

* l’Unità, Pubblicato il: 17.10.07, Modificato il: 17.10.07 alle ore 12.09


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