Assalto alla Diaz, i pm: 109 anni di carcere ai poliziotti
Dopo la sentenza “mite” su Bolzaneto, si spera che questa richiesta di condanne abbia un seguito più duro. Perché quello che accadde nella scuola Armando Diaz di Genova nel luglio di sette anni fa non può finire con un pugno di mosche. I pubblici ministeri Enrico Zucca e Francesco Cardona Albini che hanno chiuso giovedì la requisitoria ne sono certi: per questo hanno chiesto 28 condanne e una sola assoluzione per i 29 agenti delle forze dell’ordine accusati di falso, calunnia e arresti illegale. Sanno che i ventinove poliziotti che hanno di fronte «non sono rimasti dietro la scrivania ad aspettare ma sono generali scesi in campo con casco e manganello a fianco della truppa».
Quella della Diaz fu una delle pagine più buie del G8 che sconvolse Genova nel 2001: la polizia fece irruzione nella scuola che era stata attrezzata a dormitorio dei partecipanti al Social Forum. Svegliò giovani nel pieno della notte e giustificò il blitz come la reazione ad una sassaiola di cui i magistrati non hanno mai trovato traccia. Poi li portarono alla caserma di Bolzaneto, quella che uno degli indagati ha descritto come una «macelleria messicana».
Ora, se le richieste di condanna dovessero venire accolte, ventotto poliziotti dovranno scontare pene che vanno dai sei mesi ai quattro anni. Cinque anni sono stati invece chiesti per Pietro Troiani, il poliziotto accusato di aver portato due molotov nella scuola. E di aver detto che stavano già là. Complessivamente le richieste di condanna ammontano a 109 anni e 9 mesi: richiesta di condanna di 4 anni e 6 mesi è stata avanzata per Vincenzo Canterini, all’ epoca comandante del I Reparto Mobile di Roma, per Gilberto Caldarozzi, all’epoca vice direttore dello Sco, per Filippo Ferri, dirigente della squadra mobile della Spezia, Massimiliano Di Bernardini, romano, vice questore aggiunto, Fabio Ciccimarra, vice questore aggiunto, napoletano, Nando Dominici, capo della squadra mobile di Genova, Spartaco Mortola, dirigente all’epoca della Digos di Genova e Carlo Di Sarro vice questore aggiunto presso la Digos di Genova. Per il vice di Canterini, Michelangelo Fournier, i pm hanno chiesto 3 anni e 6 mesi. Per l’agente scelto Massimo Nucera e il suo superiore Maurizio Panzieri, che avallò nel verbale il finto accoltellamento, i pm hanno chiesto 4 anni di reclusione a testa.
Quattro anni di reclusione sono stati chiesti inoltre per il commissario capo Salvatore Gava, l’ispettore Massimo Mazzoni (Sco), il sovrintendente Renzo Cerchi e l’ispettore superiore Davide Di Novi. Stessa pena è stata chiesta per Michele Burgio, autista di Troiani, il poliziotto che portò le molotov alla scuola Diaz a bordo del Magnum della polizia. Per gli otto capisquadra del I Reparto mobile di Roma, Basili, Tucci, Lucaroni, Zaccaria, Cenni, Ledoti, Stranieri e Compagnone, al comando di Vincenzo Canterini, secondo l’accusa responsabili di non aver impedito i pestaggi dei no global, il pm ha chiesto 3 anni e 6 mesi di reclusione. Per Luigi Fazio, sovrintendente Ps, accusato di percosse, i pm hanno chiesto tre mesi di reclusione.
L’assoluzione invece è stata chiesta per il commissario Alfredo Fabbrocini, accusato di perquisizione arbitraria, violenza privata, danneggiamenti e peculato nell’ ambito dell’ irruzione nella scuola Pascoli, sede del media center.
* l’Unità, Pubblicato il: 17.07.08, Modificato il: 17.07.08 alle ore 19.42