Inviare un messaggio

In risposta a:
ANTROPOLOGIA, EVANGELO, E STORIA: FAMILY DAY: La logica di "Mammasantissima" e "Mammona" ("Deus caritas est") o la logica dell’Amore ("Deus charitas est") di Giuseppe, Maria, e Gesù?!!

MARIA "FILOMENA" (E FILOLOGIA): MARIA "COLEI CHE E’ AMATA". Dopo e già la "cacciata" di GIUSEPPE, messa fuori anche "MARIA"!!! Prima la "Instructio de calendariis" (1961), e poi la "Crimen sollicitationis" (1962). Per la Chiesa scende la notte e comincia la tragedia!!! Una spia linguistica dalla revisione del "martirologio romano"!!! - da un lavoro (1991) del prof. Federico La Sala

lunedì 13 agosto 2007 di Maria Paola Falchinelli
[...] Evidentemente i "saggissimi" del Vaticano, che - come Carducci - sanno di greco e di latino e scrivono "odi barbare" sui temi più scottanti del nostro tempo, avranno pensato: questa santa non sarà mai esistita, non ha nemmeno un vero nome, il suo nome è semplicemente un aggettivo, il participio di un verbo, cancelliamola dall’albo [...]
CAMPANIA. A POMPEI, IL SILENZIO ASSORDANTE DEL PAPA SULLA MALAVITA ORGANIZZATA.
IN NOME DEL DIO MAMMONA ("CARITAS"), BISOGNA CONVIVERE CON LA (...)

In risposta a:

> MARIA "FILOMENA" (E FILOLOGIA): MARIA "COLEI CHE E’ AMATA". --- ARCHEOLOGIA DEL "SAPERE" E ANTROPOLOGIA DELLA "LETTURA": IL "LUPO NEL DISCORSO" DEL "FEDRO" DI #PLATONE.

venerdì 14 febbraio 2025

ARCHEOLOGIA DEL SAPERE E ANTROPOLOGIA DELLA LETTURA:

IL "LUPO NEL DISCORSO" DEL "FEDRO" DI #PLATONE, LA "VOLPE E LA MASCHERA TRAGICA" NELLE "FAVOLE" DI #ESOPO E DI #FEDRO, E IL "CANTO DEL #CAPRO" (LA NASCITA DELLA TRAGEDIA).

UN "LECTOR IN FABULA" PER PORTAR-SI OLTRE LA TRAGEDIA (DEL "MONDO COME VOLONTA’ E RAPPRESENTAZIONE" PLATONICO ) E LIBERARE SOCRATE DALLA APOLOGIA ("CAVERNA") DELLA RETORICA DEL PLATONISMO ("SERVO-PADRONE") E RIPRENDERE LA SMARRITA "#DIRITTA VIA" DELLA #COMMEDIA (#DANTE ALIGHIERI).

"IL LUPO E L’AGNELLO". NEL "FEDRO" DI PLATONE, a conclusione del suo primo intervento, Socrate dice parole fortemente critiche contro il caso di un filosofo-sofista che pretenda di "leggere" (o di essere una "persona che vuole amare", essere un "amante", un "#erastès") un "libro" (una "persona che vuole essere amata", un "amato", un "#eròmenos") interpretandolo egoisticamente: "Dunque o ragazzo mio, devi comprendere e convincerti che l’amicizia di un innamorato non nasce da affetto, ma è fame che cerca di saziarsi, e che come i lupi amano gli agnelli, così gli amanti adorano il fanciullo" ("Fedro", 241 d: "ὡς λύκοι ἄρνας ἀγαπῶσιν, ὣς παῖδα φιλοῦσιν ἐρασταί").

Che cosa questa considerazione "esopica" ed "esotica" dice? Non, forse, che, dopo i famosi "venticinque secoli" di "letargo", calcolati da Dante (Par. XXXIII, 94), l’umanità è ancora "bloccata" nell’orizzonte antropologico di un "compromesso olimpico" che non è né un #patriarcato né un #matriarcato, ma solo una naturalistica alleanza "edipica" (zoppa e cieca, sia dal lato femminile sia maschile)?

Benché Platone e Socrate e tutta la società greca avesse già acquisito consapevolezza che "comportarsi da filosofi" significava, come già #Eraclito e #Parmenide avevano ben chiarito, seguire il "Logos" ed essere pari di fronte alla "Legge", dopo millenni, si vorrebbe sentire anche un suono di festa e di liberazione dal giogo e dal gioco del "servo-padrone", ma all’orecchie continua a giungere solo il frastuono assordante del "canto del capro" ([quello a cui rinvia l’origine stessa della tragedia:https://www.treccani.it/enciclopedia/tragedia_(Enciclopedia-Italiana)/]), e nient’affatto e non ancora il suono del corno dell’ariete, quello di un vero giubileo - altro che quello di Bonifacio VIII.

"DE TE FABULA NARRATUR" (#ORAZIO). Esopo, e anche Fedro, forse, quando sollecitavano a riflettere sul caso della "volpe e la maschera" , a questo alludevano: a una tragedia di lunga durata. Una "volpe" (famosa per la sua capacità di sciogliere nodi e risolvere enigmi ), vistasi allo "specchio" di una bellissima "maschera tragica ["personam tragicam"], perse il suo stesso "cervello" (testa, intelligenza e astuzia) e divenne una onorata e famosa "persona", nello spettacolo fatale della tragedia della tradizione "giocastolaia" del platonismo occidentale (e planetario).

Dantedì, #25marzo 2025

      • NOTE:

      • DIVINA COMMEDIA (#Dantedì, #25marzo 2025). #Beatrice (Pd. XXIV) chiede a #SanPietro di verificare se #Dante ha capito la differenza tra l’#Ecce #Homo dell’#antropologia (#PonzioPilato: gr. «idou ho #anthropos») e il #vir dell’#andrologia di #SanPaolo (#capo della #donna è l’#uomo [gr. ἀνήρ]: 1Cor 11,1-3). A quanto pare la #filologia è ancora al servizio di #Platone che della #Parola e dell’#Amore (#14febbraio 2025).

Federico La Sala


Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Titolo:

Testo del messaggio:
(Per creare dei paragrafi separati, lascia semplicemente delle linee vuote)

Link ipertestuale (opzionale)
(Se il tuo messaggio si riferisce ad un articolo pubblicato sul Web o ad una pagina contenente maggiori informazioni, indica di seguito il titolo della pagina ed il suo indirizzo URL.)
Titolo:

URL:

Chi sei? (opzionale)
Nome (o pseudonimo):

Indirizzo email: