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Mondo

Chavez: quando i pazzi non si sentono Napoleone. E’ più pazzo chi governa o chi l’ha nominato presidente?

Cosmo de La Fuente attacca ancora Chavez. Dibattito aperto
sabato 2 giugno 2007 di Emiliano Morrone
Chavez non crede di essere Napoleone, come qualsiasi
pazzo che si rispetti, ma crede di essere Simon
Bolivar. Spesso, durante i suoi proclami, lascia una
sedia vuota in modo che il Libertador possa occuparla,
qualcosa che sicuramente è molto improbabile. Bolivar
è morto 170 anni fa e non ci è dato sapere se le anime
possano stancarsi, anche se si dimostrasse che i
defunti si stancano, Bolivar, che era un uomo molto
attento, sicuramente in presenza di Chavez vorrebbe
stare in piedi e molto (...)

In risposta a:

> Chavez: quando i pazzi non si sentono Napoleone. E’ più pazzo chi governa o chi l’ha nominato presidente?

lunedì 4 giugno 2007

Sig. Sulas lei non capisce proprio una mazza! Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Si definisce «un canale pluralista», la Tsve [che ha incamerato con esproprio i macchinari etc della RCTV, unica tv che non si è piegata al regime, con Globovision]. La verità è che a questo punto 10 dei 12 canali tv nazionali sono sotto il controllo dello Stato. E gli altri 2, pari solo al 15% della copertura, come si è già ricordato hanno cessato di fare opposizione. Quando Chávez andò al potere controllava direttamente una tv, due radio e nessun giornale. Adesso ha 10 tv statali, 18 tv "comunitarie", 145 radio e un centinaio di giornali, di cui due nazionali. E anche la maggior parte delle 36 tv regionali è vicina al regime, se non altro per quieto vivere. In più il regime paga un bel po’ di bloggers e internauti che si infilano dappertutto, tant’è che la Wikipedia in spagnolo nei suoi articoli sul Venezuela è stata ribattezzata "wikichávez".

I TENTACOLI DEL DITTATORE Ma non manca chi all’Assemblea Nazionale, tutta controllata dal regime, sta proponendo una legge su Internet in stile cubano, dopo che già dall’anno scorso per i minorenni è arrivato il divieto di servirsi dei cybercafè. All’opposizione resta Globovisión: un’emittente coraggiosa, che però trasmette solo nella parte centrale del Paese. E resistono alcuni giornali prestigiosi: il quotidiano di centro-destra "El Universal", con una tiratura di 80.000 copie nei giorni normali e di 200.000 la domenica; il quotidiano di centro-sinistra "El Nacional", che è chavista pentito, e che sta sulle 170.000 copie; e il più elitario "Tal Cual", fondato dall’ex-guerrigliero e coscienza civica della sinistra anti-chavista Teodoro Petkoff. Ma "Ultimas Noticias", il giornale più venduto, fa il pesce in barile. E su tutti pende poi la spada di Damocle di una Legge sulla Stampa che i giornalisti hanno espressivamente ribattezzato "Legge Mordacchia", e in base alla quale "Tal Cual" è stato multato di 50.000 dollari per un articolo satirico. Maurizio Stefanini, Il Foglio

PS La tirannia ancora all’opera bloccate le telefonate dal Venezuela a Radionexx, che faceva filo diretto sul Venezuela in tutto il mondo. Ennesimo scempio della libertà.


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