Il ministro della Difesa rinuncia a correre per la segreteria del Partito Democratico
"Sostengo e saluto con soddifazione la candidatura di una donna che ha capito il senso delle primarie"
Pd, Parisi: "Non mi candido
Appoggio Rosy Bindi"
ROMA - "Non mi candido, appoggio la Bindi". Così Arturo Parisi al comitato referendario ha annunciato di non volersi candidare alla segreteria del Pd e di voler appoggiare il ministro della Famiglia, Rosy Bindi.
"Sono lieto - aggiunge Parisi - di sostenere le candidature che con maggiore trasparenza e determinazione rappresentano i nostri valori. Ho salutato e saluto ancora con soddisfazione la candidatura della Bindi, una candidatura coraggiosa di una donna che ha capito il senso delle primarie e il significato di questo partito nuovo per il quale ci siamo messi in cammino tanti anni fa’’.
Rosy Bindi ha reso nota ieri la sua decisione, applaudita da Parisi. "La Bindi ha alzato la mano indipendentemente dall’indicazione dei partiti anzi contro l’indicazione dei partiti stessi", ha detto ancora il ministro della Difesa. "Bindi - prosegue - si è candidata superando i limiti di un regolamento che è stato pensato sulla base e con il presupposto che ci fosse il controllo da parte dei partiti".
* la Repubblica, 17 luglio 2007