L’#EUROPA (DI IERI E DI OGGI) E UNA STRANA #DISFATTA (#23AGOSTO 2025): A CHE GIOCO GIOCHIAMO?
"APOLOGIA DELLA STORIA", #STORIOGRAFIA, E TEOLOGIA-POLITICA (IL #CORPOMISTICO DEL #RE) DELLA "#SOCIETA’ #FEUDALE". Alcuni appunti sul tema...
A) NEL 1924, alla morte di #Lenin e alla "assegnazione" del potere a Mussolini avvenuta nel1922, Antonio Gramsci pubblica su "L’Ordine Nuovo", un articolo intitolato «#Capo», in cui chiarisce la differenza tra l’uno e l’altro e scrive: "Abbiamo visto la settimana rossa del giugno 1914. Piú di tre milioni di lavoratori erano in piazza, scesi all’appello di Benito Mussolini [...] mancò il «capo», che era Benito Mussolini. Mancò come «capo», non come individuo, perché raccontano che egli come individuo fosse coraggioso e a Milano sfidasse i cordoni e i moschetti dei carabinieri. Mancò come «capo», perché non era tale" (cit.).
B) Lo storico Marc #Bloch, che nel 1924 pubblica il saggio su "I re taumaturghi. Studio sul carattere sovrannaturale attribuito alla potenza dei re particolarmente in Francia e in Inghilterra" (Einaudi, 1973), e prepara la svolta storiografica delle Annales, così scrive in "La #stranadisfatta. #Testimonianza del 1940" (Einaudi, 1995): «[...] Hitler diceva, un giorno, a Rausching: "Facciamo bene a speculare più sui vizi che sulle virtù degli uomini. La Rivoluzione francese si richiamava alla virtù. Sarà meglio per noi fare il contrario". Si perdonerà a un Francese, cioè a un uomo civile - che è la stessa cosa - di preferire, a questo insegnamento, quello della Rivoluzione e di Montesquieu: "In uno Stato popolare è necessaria una forza, che è la virtù"».
C) Nel 1919, lo storico olandese Johan #Huizinga aveva già pubblicato la sua opera "#Autunno del #Medioevo. Studio sulle forme di vita e di pensiero del quattordicesimo e quindicesimo secolo in Francia e nei Paesi Bassi": contrariamente a quanto si pensa, la sua straordinaria analisi avverte e segnala come la nuova stagione a cui l’Europa si stia già preparando non è tanto la "primavera", ma l’inferno (sull’indicazione di Dante Alighieri era già calata la condanna di #eresia e la notte).
D) KANTOROWICZ, UN GRANDE (E IGNORATO) LETTORE DI DANTE: "FEDERICO II, IMPERATORE" (1927), E, "I DUE CORPI DEL RE" (1957). Senza Dante, non solo la prima ma neppure la sua seconda grande opera sarebbe stata possibile. L’orizzonte storiografico di Dante non solo aiuta K. a capire la lezione di Federico II, ma a gettare le basi di una straordinaria comprensione dell’opera di Dante, e, insieme, della sua stessa proposta politica e filosofica. Si tenga presente, che l’ultimo capitolo (l’ottavo) dei "Due corpi del re" è intitolato "La regalità #antropocentrica: Dante".