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Eu-ropa. Eu-angelo: In principio era - la vita, non la morte!!!

2 NOVEMBRE. "CELESTE E’ QUESTA CORRISPONDENZA D’AMOROSI SENSI". LA LEZIONE DI FOSCOLO. I VIVI RICORDANO I VIVI (E ANCHE I MORTI) - a cura di pfls

"I diritti degli dèi Mani siano sacri" (XII Tavole).
giovedì 2 novembre 2017 di Maria Paola Falchinelli
[...]
A egregie cose il forte animo accendono
l’urne de’ forti, o Pindemonte; e bella
e santa fanno al peregrin la terra
che le ricetta. Io quando il monumento
vidi ove posa il corpo di quel grande
che temprando lo scettro a’ regnatori
gli allòr ne sfronda, ed alle genti svela
di che lagrime grondi e di che sangue;
e l’arca di colui che nuovo Olimpo
alzò in Roma a’ Celesti; e di chi vide
sotto l’etereo padiglion rotarsi
piú mondi, e il Sole irradïarli immoto,
onde all’Anglo che tanta ala (...)

In risposta a:

>LA LEZIONE DI FOSCOLO. I VIVI RICORDANO I VIVI (E ANCHE I MORTI) --- LA TERRA, LA "BELLA D’ERBE FAMIGLIA E DI ANIMALI", E IL PROBLEMA DEL "CUSTODE DEL GIARDINO" (DEL "PARADISO TERRESTRE").

giovedì 23 ottobre 2025

STORIA, LETTERATURA, ANTROPOLOGIA, ED ECOLOGIA:

LA VITA CONTRO LA MORTE...

IL SOLE, LA TERRA, LA "BELLA D’ERBE FAMIGLIA E DI ANIMALI" (UGO FOSCOLO, "DEI SEPOLCRI") E IL PROBLEMA DEL "CUSTODE DEL GIARDINO" (DEL "PARADISO TERRESTRE").

      • Una nota a margine del testo evangelico (Giovanni 20,11-18:
      • "11 Maria invece stava all’esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro 12 e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. 13 Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto». 14 Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. 15 Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo». 16 Gesù le disse: «Maria!». Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: Maestro! 17 Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro». 18 Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto.

      • Un omaggio alla memoria di Dante Alighieri e di Giambattista Vico...

ALLA FINE DELLA #INTERPRETAZIONE DEI "#SOGNI DI UN #VISIONARIO CHIARITI CON I SOGNI DELLA #METAFISICA" (1766), #Immanuel #Kant scrive: «Siccome però probabilmente la nostra sorte del mondo futuro può dipendere dal modo in cui abbiamo tenuto il nostro posto in quello presente, così io concludo con quel che #Voltaire al suo onesto Candido fa dire come conclusione dopo tante inutili dispute scolastiche: "Fateci attendere alla nostra sorte, lasciateci andare in #giardino a lavorare"».

CONTRARIAMENTE A QUANTO SI PENSA, ANCHE LA LEZIONE VICHIANA SULLA IMPORTANZA "Dei Sepolcri" (1807) di #Foscolo risuona della #memoria del #messaggioevangelico e del tema della importanza vitale per l’intera umanità del giardino, della sua manutenzione, e del suo legame con la #luce del #Sole:

      • "All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro? Ove piú il Sole per me alla terra non fecondi questa bella d’erbe famiglia e d’animali,

      • 5 e quando vaghe di lusinghe innanzi a me non danzeran l’ore future, né da te, dolce amico, udrò piú il verso e la mesta armonia che lo governa, né piú nel cor mi parlerà lo spirto

      • 10 delle vergini Muse e dell’amore, unico spirto a mia vita raminga, qual fia ristoro a’ dí perduti un sasso che distingua le mie dalle infinite ossa che in terra e in mar semina morte? [...] Un dí vedrete mendico un cieco errar sotto le vostre [...]

      • 280 antichissime ombre, e brancolando penetrar negli avelli, e abbracciar l’urne, e interrogarle. Gemeranno gli antri secreti, e tutta narrerà la tomba Ilio raso due volte e due risorto

      • 285 splendidamente su le mute vie per far piú bello l’ultimo trofeo ai fatati Pelídi. Il sacro vate, placando quelle afflitte alme col canto, i prenci argivi eternerà per quante

NOTA. Sul tema, per approfondimenti, cfr. DANTE: IL PARADISO TERRESTRE, UN PROGRAMMA PER I POSTERI..

Federico La Sala


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