Ansa» 2008-02-09 10:07
CAMORRA, PIZZO SULLE POMPE FUNEBRI: TRE ARRESTI
NAPOLI - Imponevano il pizzo ad alcuni imprenditori operativi nel settore delle pompe funebri: con questa accusa sono stati arrestati tre esponenti del clan Foria. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip di Napoli su richiesta dalla Direzione Distrettuale Antimafia sono state eseguite dai carabinieri della compagnia Castello di Cisterna. I militari dell’Arma hanno anche sottoposto a sequestro preventivo una impresa funebre e capitali, mobili ed immobili, ad essa riconducibili. Si tratta di beni che, seppure intestati a prestanome, appartengono agli affiliati al clan.
Intimidazioni e minacce, sostenute dalla forza del nome del clan, per imporre a ditte concorrenti nei servizi funebri, per tutti i funerali celebrati nei comuni di Pomigliano d’Arco e Casalnuovo di Napoli, di utilizzare i veicoli e le bare della ’Pomilia srl’, ditta amministrata dal gruppo criminale. I tre arrestati dovranno rispondere di estorsione aggravata dalle modalità mafiose. Si tratta di Giovanni Foria, 52 anni, di Pomigliano d’Arco, già noto alle forze dell’ordine, Vincenzo Foria, di 74 anni, e Rocco Piccolo, di 47, presidente del consiglio d’amministrazione dell’impresa. Tutti e tre sono originari di Pomigliano D’Arco.I carabinieri hanno anche sottoposto a sequestro preventivo l’impresa di servizi funebri ’Pomilia’.
L’attività investigativa, supportata da intercettazioni di conversazioni telefoniche ed ambientali, è iniziata nello scorso mese di settembre. Si e accertato così che il clan riusciva ad imporre i servizi della ’Pomilia’ in tutti i funerali celebrati nei comuni di Pomigliano d’Arco e Casalnuovo di Napoli. Fra i beni sequestrati: le quote della società di servizi funebri ’Pomilia srl’; la somma di 566.000 euro; tre agenzie di onoranze funebri, operative a Pomigliano d’Arco e a Casalnuovo;quattro cavalli; tre furgoni; due carri trainanti; 140 bare;ed altri beni mobili ed immobili riconducibili alla società del clan, per un valore commerciale stimato in circa quattro milioni di euro.