Il fratello del lìder maximo proposto come candidato unico alla successione di Fidel.
Attesa nelle prossime ore la conferma da parte dell’assemblea nazionale
Raul nominato nuovo presidente
Cuba sceglie il successore di Fidel *
L’AVANA - Raul Castro è stato nominato nuovo presidente di Cuba. Il fratello minore di Fidel è stato proposto ai membri dell’assemblea nazionale, riuniti oggi, come candidato unico alla successione dal Consiglio nazionale delle candidature, che ha ufficializzato le sue scelte per i vertici del Consiglio di Stato. Come vice presidente è stato indicato José Ramon Machado, un medico che guida la sfera ideologica del Partito comunista cubano. La conferma da parte dell’assemblea è attesa nelle prossime ore.
Per il suo successore alla presidenza dell’isola ha votato anche il lìder maximo. Prima di fare l’appello dei 614 delegati, l’assemblea parlamentare aveva infatti approvato all’unanimità la proposta di inviare due membri del Consiglio di Stato presso la residenza dove Fidel Castro trascorre la convalescenza perché anche lui potesse partecipare alla votazione.
Dopo 49 anni e 55 giorni, Castro lascia il potere per motivi di salute. I deputati, quasi tutti militanti o simpatizzanti del Partito comunista, votano oggi i candidati al Consiglio di Stato, il cui presidente è la massima autorità del Paese.
I candidati alle cinque vicepresidenze sono: Esteban Lazo, il vicepresidente Carlos Lage, i militari Abelardo Colomè Ibarra e Julio Casas e il Comandante della Rivoluzione, Juan Almeida.
Quasi tutti erano già convinti che il potere sarebbe passato nella mani del generale Raul Castro, reggente negli ultimi 19 mesi della malattia dell’ottuagenario Fidel. Raul, 76 anni (cinque in meno del fratello), è alla guida di Cuba dal 31 luglio del 2006, quando Fidel gli cedette "temporaneamente" i poteri, poco dopo l’intervento chirurgico all’intestino che da allora l’ha tenuto lontano dalla vita politica e pubblica.
Nel giorno in cui Cuba sceglie il successore di Fidel, gli Stati Uniti hanno augurato ai cubani di muoversi verso "un pacifico, democratico cambiamento". "Auguriamo al governo cubano di iniziare un processo di pacifico, democratico cambiamento con il rilascio di tutti i prigionieri politici, il rispetto dei diritti umani, e creare un limpido percorso verso libere ed eque elezioni", ha detto Condoleezza Rice in un comunicato diffuso a Washington.
* la Repubblica, 24 febbraio 2008.