In testa il partito del premier. Ai Popolari di Rajoy il 40%
gli avversari ammettono la sconfitta e si complimentano
Spagna, al Psoe il 44% dei voti
Zapatero: "Una vittoria chiara" *
MADRID - In Spagna i seggi si sono chiusi alle 20 (con un’affluenza di oltre il 73%) e da subito per il Psoe si è profilata la vittoria. I dati confermano le previsioni dei primi exit poll: con oltre l’82% dei seggi scrutinati, i socialisti ottengono il 44,03% dei voti, contro il 40.02% del Partito Popolare di Mariano Rajoy.
Mentre a Madrid, davanti al quartier generale del partito del premier, i sostenitori festeggiano e sventolano bandiere, Josè Luis Zapatero tira le somme: "Una vittoria chiara". Il Pp riconosce la sconfitta: il portavoce del partito, Pio Garcia Escudero, si è "felicitato" col Partito socialista, sottolineando comunque che "per i popolari si tratta di un grande risultato, i voti che abbiamo raccolto sono considerevolmente aumentati dal 2004, così come il numero dei seggi".
Zapatero sembra dunque avere raggiunto quell’"ampia maggioranza" che aveva chiesto agli elettori per governare da solo, o quasi, dopo una legislatura segnata da accordi e compromessi politici con i piccoli partiti nazionalisti catalani e baschi. Un voto funestato, alla vigilia, dall’assassinio, per mano dell’Eta, di Isaias Carrasco, ex assessore socialista di Mondragon, nei Paesi Baschi.
Nel 2004 il Psoe aveva ottenuto 164 seggi, con il 42,6% dei voti, contro 148 seggi del PP con il 37,6%.
L’ultimo sondaggio prima del voto non dava più di quattro punti di vantaggio al Psoe, fra le preoccupazioni per l’economia e prima dell’assassinio di Carrasco.