Inviare un messaggio

In risposta a:
EU-ROPA!!! RIPENSARE L’EUROPA ....

LA SPAGNA, ZAPATERO, E L’ILLUMINISMO - OGGI. IL CORAGGIO DI ESSERE ADULTI E MAGGIORENNI. La democrazia può produrre qualcosa di diverso dalla politica della paura e delle menzogne. L’analisi di Barbara Spinelli - a c. di Federico La Sala

lunedì 10 marzo 2008 di Maria Paola Falchinelli
[...] significativo è che Zapatero sia divenuto bersaglio tra i più temuti delle gerarchie cattoliche: soprattutto da quando Ratzinger è Papa. Con Benedetto XVI una parte della Chiesa ha scoperto l’utilità della paura, dello sguardo aggrondato e disastroso sul mondo e sulle libere coscienze. In fondo si è congedata da Giovanni Paolo II, che fu un conservatore sulle questioni morali ma che aveva saputo dire: «Non abbiate paura», come se identificasse in questa passione paralizzante, (...)

In risposta a:

> LA SPAGNA, ZAPATERO, E L’ILLUMINISMO - OGGI. IL CORAGGIO DI ESSERE ADULTI E MAGGIORENNI. --- José Luis Rodriguez Zapatero governerà la Spagna per altri 4 anni, ma continuerà ad avere bisogno dell’appoggio esterno di altri partiti. Le elezioni politiche spagnole di ieri hanno decretato una vittoria netta del Psoe di Zapatero, che aumenta i suoi deputati ma non riesce a raggiungere la maggioranza assoluta di 176 seggi, restando a 169 seggi.

lunedì 10 marzo 2008

La Spagna conferma Zapatero premier

-  «Governerò per tutti, sì al dialogo».
-  Ma resta l’incertezza sulle alleanze:
-  Pp sconfitto ma aumenta i deputati
*

MADRID. José Luis Rodriguez Zapatero governerà la Spagna per altri 4 anni, ma continuerà ad avere bisogno dell’appoggio esterno di altri partiti. Le elezioni politiche spagnole di ieri hanno decretato una vittoria netta del Psoe di Zapatero, che aumenta i suoi deputati ma non riesce a raggiungere la maggioranza assoluta di 176 seggi, restando a 169 seggi; e una sconfitta chiara del Partido popular (Pp) di Mariano Rajoy, che però riesce a crescere nel numero di seggi, passando da 148 a 154.

Alta affluenza alle urne

I due maggiori partiti, Pp e Psoe, si sono affermati a scapito della sinistra di Izquierda Unida (Iu) e di alcuni dei partiti nazionalisti baschi e catalani. Il premier, parlando davanti alla folla che lo ha festeggiato nella sede del Psoe, ha voluto ricordare innanzitutto Isaias Carrasco, l’ex consigliere comunale socialista ucciso dall’Eta venerdì scorso, che «dovrebbe vivere questo momento con la sua famiglia». La morte di Carrasco sembra aver comunque favorito un’alta affluenza alle urne (il 75,3% degli aventi diritto, molto vicina a quella del 2004), decisiva per la vittoria socialista. «Governerò per le aspirazioni delle donne, per le speranze dei giovani, perché gli anziani abbiano l’appoggio guadagnatosi durante la vita», ha affermato Zapatero ricordando i punti forti della sua politica sociale.

I popolari: «Sconfitti, ma risultato storico»

Rajoy, da parte sua, ha ammesso la sconfitta ma ha sostenuto di aver raccolto «più voti che mai», con un risultato che i dirigenti del suo partito non hanno esitato a definire «storico». «Siamo il partito politico della Spagna che è aumentato di più in voti e in seggi», ha rimarcato Rajoy. Ora, Zapatero dovrà decidere con chi governare: e anche se la sua impresa in teoria dovrebbe essere facilitata dai 5 deputati in più che ha ottenuto, in pratica si trova di fronte a diverse possibili strade, nessuna delle quali appare veramente agevole. Nel suo discorso, Zapatero non ha fatto accenni chiari alle alleanze politiche che potrebbe intraprendere per la sua seconda legislatura, limitandosi a dire che «non risparmierò nessuno sforzo» per ottenere il «massimo consenso» con tutte le forze politiche.

Verso un’alleanza con i nazionalisti catalani

Una delle possibilità sarebbe governare con i nazionalisti catalani moderati di Convergencia i Uniò (CiU), un’ipotesi mai scartata dal premier durante la campagna elettorale. CiU ha mantenuto i suoi 10 seggi, e basterebbe ampiamente per avere la maggioranza assoluta. La principale controindicazione di questo scenario sta nelle implicazioni al livello locale: fra CiU e i socialisti catalani c’è grande animosità, anche a causa dell’esclusione dei nazionalisti dal potente governo regionale della Catalogna, nonostante abbiano la maggioranza relativa nel parlamento regionale. C’è poi la possibilità di un accordo con i nazionalisti baschi conservatori del Partido Nacionalista Vasco (Pnv, 6 seggi), insieme alla piccola formazione Navarra di Na-Bai (un seggio) e al Bloque Gallego. Su quest’ipotesi si staglia però l’ombra del referendum consultivo per l’indipendenza dei Paesi Baschi chiesto dal Pnv per il prossimo ottobre, a cui il Psoe è fortemente contrario.

Il crollo di Izquierda Unida

È un problema che andrà affrontato comunque da Zapatero, ma che non necessariamente sarebbe più facile da risolvere nel caso di un’alleanza esplicita con i nazionalisti baschi. Un’altra opzione sarebbe governare con la sinistra di Izquierda Unida (Iu), uscita però molto male dalle elezioni (è passata da 5 a 2 seggi) e il Bloque Nacionalista Gallego (Bng), che ha due seggi ed è alleato del Psoe in Galizia. Per raggiungere la maggioranza assoluta sarebbero però necessari gli indipendentisti di sinistra catalani di Esquerra Republicana de Catalunya (Erc), con cui i rapporti non sono buoni: inoltre questa soluzione garantirebbe appena 176 voti. Zapatero potrebbe anche decidere di non stringere alcun accordo elettorale, ricorrendo ad alleanze variabili a seconda della situazione, anche se questo rischia di esporlo a una notevole instabilità politica: la situazione davanti alla quale si trova il premier socialista appare insomma complessa, dato che i voti guadagnati dal Psoe sono stati tolti soprattutto ai partiti minori e nazionalisti e, non al Partido popular.

* La Stampa, 10/3/2008 (6:49)


Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Titolo:

Testo del messaggio:
(Per creare dei paragrafi separati, lascia semplicemente delle linee vuote)

Link ipertestuale (opzionale)
(Se il tuo messaggio si riferisce ad un articolo pubblicato sul Web o ad una pagina contenente maggiori informazioni, indica di seguito il titolo della pagina ed il suo indirizzo URL.)
Titolo:

URL:

Chi sei? (opzionale)
Nome (o pseudonimo):

Indirizzo email: