ARTE, CINEMA, ANTROPOLOGIA, FILOSOFIA E PSICOANALISI: "GÜNTHER ANDERS E LA SCENA ATTUALE".
GODOT (BECKETT) E CHARLOT (CHAPLIN). Tracce per una svolta antropologica: una nota su una "vecchia" indicazione di Günther Anders.
RIPRENDENDO IL DISCORSO DA "ADAMO ED EVA", dalla coppia più famosa della preistoria (laica e devota), sul filo della memoria del lavoro del regista Jim Jarmusch, "Solo gli amanti sopravvivono" ("Only Lovers Left Alive"), un film del 2013, e, al contempo, accogliendo la sollecitazione della rivista "Aut Aut" (397/2023) a riprendere il lavoro di Günther Anders (cfr. "L’uomo è antiquato? Günther Anders e la scena attuale", forse, è opportuno (per "orientarsi nel pensiero") cominciare proprio da "L’uomo è antiquato. Considerazioni sull’anima nell’era della seconda rivoluzione industriale" (1956), e, in particolare, dal capitolo intitolato "ESSERE SENZA TEMPO. A proposito di En attendant Godot di Beckett". In questo capitolo, nel "§ 6 Entrano in scena gli antipodi", così è scritto:
Beckett, cioè, non ha ridotto a cifra astratta una realtà sensibile, ma si serve di questi due personaggi per trasporre dall’esistenza cifrata e speculativa in quella sensibile, ciò che precedentemente era esistito soltanto in versione concettuale? Che cosa?
Sin dall’inizio del decennio 1930-1940, quando in Francia i letterati e i filosofi delle nuove generazioni cominciarono a infervorarsi per la dialettica hegeliana e per la teoria marxista della lotta di classe, la famosa coppia «signore e servo» della Fenomenologia dello spirito si è impressa nella coscienza della generazione nata intorno al 1900, che si può dire senz’altro che oggi ha preso il posto che nel secolo XIX era riservata alla figura di Prometeo; è diventata la pura e semplice immagine dell’uomo [...] Caratteristiche dominanti del nuovo simbolo sono la pluralizzazione e l’antagonismo: ossia il fatto che «l’uomo» è personificato ora da una coppia umana, che il singolo (il quale, selfmade man metafisico, aveva combattuto prometeicamente contro gli dei) è sostituito ora da uomini, precisamente da uomini che si contendono reciprocamente il dominio. [...]. Eppure la commedia di Beckett si differenzia in un punto da quasi tutti quesi documenti nichilistici in cui il presente trova la sua espressione letteraria: nel tono. [...]. Non a caso nessun’altra figura del nostro secolo ha suscitato tanta gratitudine quanto la desolata figura dello Chaplin dei primi film. Sembra che la farsa sia diventata il rifugio dell’amore per il prossimo: la complicità degli sconsolati sia diventata l’ultimo conforto. E se ciò che spunta dal terreno sconsolatamente arido dell’assurdità: il mero tono umano, è un minuscolo conforto; e se il conforto non sa perché conforta e quale Godot promette come conforto - esso dimostra tuttavia che IL CALORE È PIÙ IMPORTANTE DEL SIGNIFICATO; E CHE NON È AL METAFISICO CHE SPETTA L’ULTIMA PAROLA, MA SOLTANTO A COLUI CHE SENTE AMORE PER L’UMANITÀ”.#Metaphysics #Anthropology #Theology #Cosmology #Koyaanisqatsi #Ubuntu #Earthrise