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Pianeta Terra. Sull’uscita dallo stato di minoritā, oggi......

LO SPIRITO CRITICO E L’AMORE CONOSCITIVO. LA LEZIONE DEL ’68 (E DELL ’89). Un omaggio a Kurt H. Wolff e a Barrington Moore Jr. - di Federico La Sala

domenica 8 febbraio 2026 di Maria Paola Falchinelli
[...] Contro ogni illusione di continuitā di istituzioni e di divinitā, un fatto resta determinante. Siamo giunti a un grado zero di civiltā. La secolarizzazione non č stata uno scherzo: non solo ĢDio č mortoģ ma anche l’Uomo. Il lungo processo storico che in Europa e nel mondo, almeno dal XVIII secolo, ha innescato la contrapposizione delle diverse forme del contesto sociale all’individuo come un puro strumento per i suoi scopi privati, come una necessitā esteriore, e, nel contempo, ha (...)

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> LO SPIRITO CRITICO E L’AMORE CONOSCITIVO. --- FILOLOGIA, "SĀPERE AUDE!", E CENA DELLA VITTORIA. Una nota a margine dell’articolo "Vedere i concetti" di Alfonso Maurizio Iacono.

martedì 16 maggio 2023

LA CENA DELLA VITTORIA: PLATONISMO, ILLUMINISMO, E INTERPRETAZIONE DEI SOGNI DEI VISIONARI.

      • Una nota a margine dell’articolo "Vedere i concetti" di Alfonso Maurizio Iacono (Doppiozero, 15 maggio 2023). Un invito a cambiare rotta e registro...

ANTROPOLOGIA, ECONOMIA POLITICA E METAFISICA. PREMESSO CHE "Il sapere visuale č una sorta di dannazione della filosofia. Le idee di Platone non sono visibili eppure la radice greca che dā vita alla parola idea ha a che fare con il visibile." (Alfonso M. Iacono), FORSE, č meglio cercare di vedere chi cucina "la cena della vittoria" (B. Brecht), di non affidarsi ai freudolenti "sogni di un visionario", e seguire l’indicazione di Orazio Shakespeare Kant Marx Nietzsche Freud e Foucault: "Sāpere aude!" .

FILOLOGIA E CRITICA: "SĀPERE AUDE!" (ORAZIO/KANT). A ben riflettere, accogliendo l’importante sollecitazione, si tratta di cambiare rotta e registro (oltre il platonismo e il paolinismo) e avere il coraggio di servirsi della propria intelligenza, di "aprire gli occhi" (Sigmund Freud) sulla lezione evangelica di Gioacchino da Fiore sull’amore ("charitas") e, al contempo, di "sāpere" che cosa "mangiamo" a cena, se "grazia di dio" ("eu-charis-tia") o cibo avvelenato (di una tragica bimillenaria "buona-carestia"). Se non ora, quando?!

Federico La Sala


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