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Pianeta Terra. Sull’uscita dallo stato di minorità, oggi......

LO SPIRITO CRITICO E L’AMORE CONOSCITIVO. LA LEZIONE DEL ’68 (E DELL ’89). Un omaggio a Kurt H. Wolff e a Barrington Moore Jr. - di Federico La Sala

mercoledì 3 dicembre 2025 di Maria Paola Falchinelli
[...] Contro ogni illusione di continuità di istituzioni e di divinità, un fatto resta determinante. Siamo giunti a un grado zero di civiltà. La secolarizzazione non è stata uno scherzo: non solo «Dio è morto» ma anche l’Uomo. Il lungo processo storico che in Europa e nel mondo, almeno dal XVIII secolo, ha innescato la contrapposizione delle diverse forme del contesto sociale all’individuo come un puro strumento per i suoi scopi privati, come una necessità esteriore, e, nel contempo, ha (...)

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> LO SPIRITO CRITICO E L’AMORE CONOSCITIVO. LA LEZIONE DEL ’68 (E DELL ’89). --- DANTE ALIGHIERI, CON ORAZIO E KANT ("SÀPERE AUDE!"). Dantedì, #25marzo 2025.

venerdì 21 febbraio 2025

DANTE ALIGHIERI, CON ORAZIO E KANT ("SÀPERE AUDE!"): L’AMORE, "CHE MOVE IL SOLE, E LE ALTRE STELLE", IL LIBERO ARBITRIO, E LA LEGGE MORALE (IL "TU DEVI"). *

      • Dantedì, #25marzo 2025

DIVINA COMMEDIA. Il verso «Amor, ch’a nullo amato amar perdona» (Inf., V, 103), pronunciato da Francesca nell’inferno in cui con Paolo è precipitata (e si trova ancora vivo lo stesso #Dante), a ben riflettere, è un filo che conduce all’uscita del labirinto del #destino e della #necessità e restituisce a ogni essere umano la coscienza del libero arbitrio (Purg. XVIII, vv. 70-72): detto in altro modo, è la formulazione del principio che richiama l’#imperativo #categorico concepito da Kant (in ripresa del #Logos mediterraneo di #Eraclito di #Efeso). Il "Tu devi" amare, al fondo (e al fondamento) di ogni essere "che è amato", "che è stato amato", permette di capire antropologicamente come e perché non possa essere perdonato chi non risponda all’Amore ("che ama") e, al contempo, come e perché il "Regnum celorum vïolenza pate" e "la divina volontate" sia vinta "da caldo amore e da viva speranza: / non a guisa che l’omo a l’om sobranza, /ma vince lei perché vuole esser vinta, / e, vinta, vince con sua beninanza."(Par., XX, 94-99).

* SUL TEMA, mi sia lecito, si cfr. "KANT, FREUD, E LA BANALITA’ DEL MALE".

      • NOTE:

      • COSMOLOGIA E #ANTROPOLOGIA: "AMOR, CHE A NULLO AMATO AMAR PERDONA" (#DanteAlighieri, #Inferno, V, 103) #Dantedì, #25marzo 2025). Riflettendo criticamente , sulle abitudine "cavernicola" che "abbiamo bisogno di amici e soprattutto di nemici per avere una ragione per vivere!", si può ben comprendere e condividere la sollecitazione antropologica di Rocco #Scotellaro a finirla con questo "lavoro interminabile" da "infaticabili talpe" di un presente "preistorico" e, finalmente, capire il legame tra il Cielo e la Terra: "Pape Sàtan, pape Sàtan aleppe!" (Inf., VII, 1). Forse, oggi, è proprio il caso e il tempo di ri-#leggere insieme "il #nomedellarosa" e la "#divina #commedia", il lavoro di #UmbertoEco e l’#Opera di #Dante, e, infine, riconoscer-si come figli e figlie di quello stesso "amor che move il sole e le altre stelle" (#Dantedì, #25marzo 2025).

Federico La Sala


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