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Pianeta Terra. Sull’uscita dallo stato di minorità, oggi......

LO SPIRITO CRITICO E L’AMORE CONOSCITIVO. LA LEZIONE DEL ’68 (E DELL ’89). Un omaggio a Kurt H. Wolff e a Barrington Moore Jr. - di Federico La Sala

mercoledì 3 dicembre 2025 di Maria Paola Falchinelli
[...] Contro ogni illusione di continuità di istituzioni e di divinità, un fatto resta determinante. Siamo giunti a un grado zero di civiltà. La secolarizzazione non è stata uno scherzo: non solo «Dio è morto» ma anche l’Uomo. Il lungo processo storico che in Europa e nel mondo, almeno dal XVIII secolo, ha innescato la contrapposizione delle diverse forme del contesto sociale all’individuo come un puro strumento per i suoi scopi privati, come una necessità esteriore, e, nel contempo, ha (...)

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> LO SPIRITO CRITICO E L’AMORE CONOSCITIVO. --- ANTHROPOLOGY, THEOLOGY, "GLOBE THEATRE" (SHAKESPEARE): "TO BE, OR NOT TO BE - THAT IS THE QUESTION" ("HAMLET", III.1)

lunedì 24 marzo 2025

IL #DANTEDI’ (#25MARZO 2025), LA "#FENOMENOLOGIA DELLO #SPIRITO" DEI "#DUE SOLI", E LA HAMLETICA QUESTIONE DELL’#UNO IN #ANTROPOLOGIA, #MATEMATICA, #TEOLOGIA-#POLITICA E #PSICOANALISI.

DIVINA COMMEDIA: #PRIMA DELLA #PASQUA, forse, è meglio ricordarsi con #Freud di #apriregliocchi (sogno sulla morte del padre #Jacob Freud), e, con Dante, di non scambiare l’#agnello (l’#ariete, che "nascose" #Ulisse sì da portarlo fuori dalla #claustrofilia polifemica) con un capro (un #caproespiatorio, alla René #Girard).

Altrimenti, come è possibile ri-cominciare a contare antropologica-mente, capire la "Monarchia" dei "Due Soli", il "gioco" delle "Tre Corone per un Re", dei "#Tre Anelli", e il "cerchio di tutti i cerchi", «Quell’uno e due e tre che sempre vive/e regna sempre in tre e due e uno» (#DanteAlighieri, Par. XIV, 28-29), l’#amore "che move il sole e le altre stelle" Par. XXXIII, 145)?

      • NOTE:

      • ANTHROPOLOGY, THEOLOGY, "GLOBE THEATRE" (SHAKESPEARE): "TO BE, OR NOT TO BE - THAT IS THE QUESTION" ("HAMLET", III.1). "Cats and dogs in a library": "[...] In spite of rationalism’s disdain for the particular, the personal, and the unwholesome, the drift of all the evidence we have seems to me to sweep us very strongly towards the belief in some form of superhuman life with which we may, unknown to ourselves, be co-conscious. We may be in the universe as dogs and cats are in our libraries, seeing the books and hearing the conversation, but having no inkling of the meaning of it all." (#William James, ’A Pluralistic Universe’, 1909).

      • STORIA #LETTERATURA E #FILOSOFIA: LA "CRITICA DELLA RAGION PURA" NON DISTRUTTA DAI "TOPI" DELLE BIBLIOTECHE, MA DA "CANI" E "GATTI" DELLA "FATTORIA DEGLI ANIMALI".
      • DOPO DANTE ALIGHIERI, DOPO GIORDANO BRUNO, DOPO SHAKESPEARE, DOPO GALILEO GALILEI, E DOPO #KANT, TUTTI "#PRAGMATISTI" (ALLA JOHN #DEWEY, NELLA "#RICERCA DELLA #CERTEZZA. Studio del rapporto fra #conoscenza e #azione", 1929), INCAPACI DI SAPERE DELLA #VITA E DELLA #MORTE, ABILISSIMI COME "CANI" E "GATTI" A RISOLVERE LE "DISCUSSIONI" SUL #DISTRUGGERE LA #MEMORIA (LA #BIBLIOTECA) DELLA TERRESTRE #UmaNITA’.

      • IL "SAPERE AUDE" (1784) E L’ESERCIZIO DELLA "CRITICA". UNA CIT. DALLA "PREFAZIONE ALLA SECONDA EDIZIONE" DELLA "CRITICA DELLA RAGION PURA" (KANT, 1787):
      • "[...]Soltanto dalla critica possono essere tagliati alla radice il materialismo, il fatalismo, l’ateismo, l’incredulità dei liberi pensatori, il fanatismo, la superstizione, che possono diventare perniciosi a tutti, e infine anche l’idealismo e lo scetticismo, che sono dannosi più specialmente alle scuole, e difficilmente possono passare nel pubblico. Se i governi trovano conveniente mescolarsi nelle faccende dei dotti, sarebbe più conveniente alla loro savia sollecitudine per le scienze come per gli uomini, favorire la libertà di una tale critica, per cui soltanto le produzioni della ragione potrebbero essere messe su un solido piede, anzi che sostenere il ridicolo dispotismo delle scuole, che mandano alte grida annunziando un pubblico danno, quando si strappano quelle loro ragnatele, di cui, pure, il pubblico non ha avuto mai notizia e non può avvertire perciò la perdita." (Immanuel Kant, "Critica della ragion pura", Laterza, Roma-Bari 2000).

      • SCRITTURA, #LETTURA, "#DISAGIO DELLA #CIVILTA" (S. #FREUD, 1929), E #BIBLIOTECHE DI #BABELE: ALLA #RICERCA DEL #PARADISO PERDUTO. Una "sintesi" sul tema...
      • "L’arte perduta della ricerca come svago [...] I fondamenti letterari della civiltà. Incastonata in uno spazio per eventi-caffetteria-museo-bar a Fort Mason, il campus militare di San Francisco, con vista mozzafiato sul Golden Gate Bridge, si trova una biblioteca a tutta altezza che ospita il Manual for Civilisation della Long Now Foundation. Una collezione curata dal pubblico dei 3.500 libri "più essenziali per sostenere o ricostruire una civiltà", il Manual for Civilisation iniziava con una domanda: se fossi bloccato su un’isola (o un piccolo planetoide ostile), quali libri vorresti avere con te?
      • La collezione, esposta lungo pareti industriali, è al tempo stesso solenne e ottimista, seria e futile, il Golden Record libresco di un romantico. È, in modo più vivido, un monumento umile alla proclamazione della storica Barbara Tuchman secondo cui "I libri sono i portatori di civiltà". "Senza libri", scrisse Tuchman, "lo sviluppo della civiltà sarebbe stato impossibile".[...]" (Mariam Mahmoud, "Kasurian", 09 marzo 2025).

Federico La Sala


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