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Pianeta Terra. Sull’uscita dallo stato di minorità, oggi......

LO SPIRITO CRITICO E L’AMORE CONOSCITIVO. LA LEZIONE DEL ’68 (E DELL ’89). Un omaggio a Kurt H. Wolff e a Barrington Moore Jr. - di Federico La Sala

mercoledì 3 dicembre 2025 di Maria Paola Falchinelli
[...] Contro ogni illusione di continuità di istituzioni e di divinità, un fatto resta determinante. Siamo giunti a un grado zero di civiltà. La secolarizzazione non è stata uno scherzo: non solo «Dio è morto» ma anche l’Uomo. Il lungo processo storico che in Europa e nel mondo, almeno dal XVIII secolo, ha innescato la contrapposizione delle diverse forme del contesto sociale all’individuo come un puro strumento per i suoi scopi privati, come una necessità esteriore, e, nel contempo, ha (...)

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> LO SPIRITO CRITICO E L’AMORE CONOSCITIVO. LA LEZIONE DEL ’68 (E DELL ’89) --- UNA HAMLETICA QUESTIONE EPOCALE DI RICONOSCIMENTO, DI DUPLICE RICONOSCIMENTO ("ANERKENNUNG").

giovedì 5 giugno 2025

FILOLOGIA CRITICA E #STORIAELETTERATURA: UNA HAMLETICA QUESTIONE EPOCALE DI #RICONOSCIMENTO ("ANERKENNUNG"), UN #AMORE ("CHARITAS") "AL DI LA’ DEL BENE E DEL MALE" (#NIETZSCHE), E UN SEGNAVIA PER UN’ALTRA LETTURA DELLA #DIVINACOMMEDIA....

ALLA LUCE della brillante riflessione e della finale citazione di una frase di #Giovanni Paolo II dall’Enciclica “#Veritatis Splendor” (“La correzione fraterna è un atto di carità, e non può essere separata dalla verità oggettiva del bene morale: ammonire il peccatore è un’opera di misericordia spirituale”), chiarissimo #Emiliano Antonino #Morrone, approfondendo il senso e la portata della sollecitazione sul tema (e, mi sia consentito , in memoria del prof. #GianniVattimo), a mio parere, c’è da mettersi nei panni di #DanteAlighieri e dello stesso #Gesù di #Nazaret e, andando oltre la "#correzionefraterna", riattivare la #memoria e, ringraziando, ri-accogliere la amorosa #correzione materna e paterna (dei #duesoli, dei #due #genitori):

      • "[...] Com’io voleva dicer ‘Tu m’appaghe’, /vidimi giunto in su l’altro girone, /sì che tacer mi fer le luci vaghe. // Ivi mi parve in una visione / estatica di sùbito esser tratto, /e vedere in un tempio più persone; // e una donna, in su l’entrar, con atto / dolce di madre dicer: «Figliuol mio / perché hai tu così verso noi fatto? // Ecco, dolenti, lo tuo padre e io /ticercavamo». E come qui si tacque, / ciò che pareva prima, dispario. [...]" (Purg. XV, 83-93).

A questo #punto (seguendo la #linea e tutta la #superficie del problema), è finalmente possibile seguire anche la #buonavolontà di Karol J. #Wojtyla e di Jorge Mario #Bergoglio e, con la collaborazione di #Sigmund #Freud, progettare (nel senso di "#concepire" da parte degli uomini e delle donne della intera umana famiglia) non solo un "ospedale da campo", ma anche una "#raffineria" per uscire dall’ inferno dell’attuale presente storico del #PianetaTerra. E, ovviamente, rileggere la Commedia, la "divina commedia": è "l’amor che move il sole e le altre stelle" (Par. XXXIII, 145), non il caso e la necessità.

      • NOTA:

Federico La Sala


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